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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo lestro o lemozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenitą far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenitą ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io č unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Tuesday, January 30, 2007 - ore 13:54
OLTRE TI CERCO...
(categoria: " Pensieri ")

In questo periodo leggo quasi esclusivamente poesia... e non so perché, visto che solitamente č nella prosa che esprimo me stessa o che trovo me stessa... Nazim Hikmet, Emily Dickinson, Sylvia Plath, Pedro Salinas, Gabriele DAnnunzio, Charles Baudelaire, Dylan Thomas, Federigo Garcia Lorca, Eugenio Montale, Pablo Neruda ed altri ancora mi fanno compagnia in queste fredde sere di gennaio... I versi mi scorrono di fronte agli occhi e attraverso lenigma delle parole scopro echi e suggestioni misteriosi... ed universi nuovi e sconosciuti si aprono di fronte alla mia mente...
Sģ, al di lą della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di lą, pił in lą, pił oltre.
Al di lą di te ti cerco.
Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
e nella tua anima nemmeno.
Di lą, pił oltre.
Al di lą, ancora, pił oltre
di me ti cerco. Non sei
ciņ che io sento di te.
Non sei
ciņ che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non č me.
Al di lą, pił oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di lą da tutto,
sullaltra sponda di tutto
-per trovarti-
come fosse morire.
[Pedro Salinas, La voce a te dovuta]
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