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Tuesday, January 30, 2007 - ore 15:58
I miei "nemici" non han la Visa
(categoria: " Pensieri ")
Esempre bene specificare che il termine "nemico" viene qui usato soltanto per non effettuare una laboriosa ricerca di termini. Del resto detesto la stazione Termini per motivi personali.
Ho provato ad essere come
miocugggino,
amico di tutti, ma non era adatto a me. Come può una persona che fino ai 14 anni ha sempre detto "sì" (ma, attenzione, non a Michael Jackson), per poi disimparar tale abitudine in favore di un secco "no" ad essere sempre adatta ad ogni occasione?
Sopporto più o meno qualsiasi cosa, quasi sempre con il sorriso, è la mia indole, ci mangio, fin da quando ho capito che sul lavoro serve più essere tolleranti che finti. Almeno non ti trovi sempre in guerra con te stesso e puoi fare a meno di falsità comode, pronte a diventare massicci fardelli da trascinarsi addosso per mesi, anni.
Qualcuno, però, si permette di decidere per me. Pertanto, ho la capacità straordinaria di
riuscire a stare sul cazzo meglio di un profilattico.
Quando questa cosa è da me meritata, amen. Se la persona era importante per la mia vita, spero in un futuro migliore. Se era una comparsa, sono il più felice del mondo, potrò rinnovare il campionario dumanità nel quale io stesso mi muovo per piccoli cameo. Se ero interessato a tale persona, un pomi dispiace. Ed ancora oggi mi pento di certe azioni, e mi siedo sulle rive del fiume ad aspettare che il tempo passi, per rialzarmi una volta ritemprato, forse cambiato dopo aver visto un podi acque nuove riflesse negli occhi. E con il tempo si può ricominciare a salutarsi, abbracciarsi, magari frequentarsi. Quando cè stima per la persona, si intende.
Cè poi chi è in grado di perdere tutta la stima. Solitamente capita a chi ha un concetto assurdo di amicizia, a chi non ha il coraggio delle proprie azioni, a chi manda minacce, o sfrutta il suo cervello malato per vomitare parole sugli altri senza conoscerli.
Penso allultimo caso, i fratelli Corona, o alla mafiosetta, o a chi riuscirebbe addirittura a farmi pena, se non scaricasse la sua inferiorità in rabbia verso gli altri. O al mancato divo da reality che firma assegni dal conto di nostro Signore per il suo tornaconto personale. Un pocome gli angeli della morte di Doggma, il suo sarebbe davvero un Gesù Compagnone.
A Momo piace la musica, soprattutto. A Momo piacciono i lunghi discorsi davanti ad una sigaretta, con bel bicchiere di rosso da svuotare ed una bottiglia a ricaricarlo. A Momo fa piacere anche laroma di quella sigaretta, eventualmente, in tiri lunghi e rilassati. A Momo piace parlare, troppo, ma piace ascoltare, di più. A Momo piace nascondere le sue vere preoccupazioni e il suo stato danimo reale, perché si è reso conto che di punti deboli ne mostra già abbastanza, per scavarsi la fossa da solo nellattesa che il primo stronzo lo seppellisca nella sua merda. A Momo piace pensare a chi cè nella sua vita quando va a letto, prima di prendere sonno. A Momo forse piace sognare ad occhi aperti, con un occhio un popiù aperto sullestratto conto e verso lo specchio. A Momo piace fare il meccanico con i pc, la donna che più ha amato lo chiamava "luomo che sussurrava ai computer" e questa cosa ancora lo fa sorridere. A Momo piace scrivere, forse troppo, anche quando sa di non essere letto. A Momo piace associare ad ogni cosa una canzone, e deformazione mentale vuole che riesca a mettere una colonna sonora anche ai ricordi che affiorano in testa. A Momo piace ricordare in continuazione il proprio cane, anche se non cè più da due anni, perché è stato lunico essere vivente a sopportarlo incondizionatamente. A Momo piacciono le due ruote, anche se non ha più il coraggio di salire su quelle più potenti. A Momo piace prendere la macchina e fare strada, con lo stereo un popiù alto del dovuto e le tonsille pronte a soffrire. A Momo piacciono le t-shirt, le camicie e le giacche, ed uscirebbe anche senza pantaloni, tanto manco li guarda. A momo piacciono i dischi in vinile, perché la mano che trema mentre appoggi la puntina è qualcosa di straordinario. A Momo piacciono le serie tv, per vedere tante storie diverse da facce che già conosci. A Momo piacciono i film di De Niro, per quel suo essere un fantastico figlio di puttana. A Momo piace ricredersi, perché non cè niente di più emozionante che accorgersi che è ora di cambiare per stare meglio.
Detesta invece tante cose che non dice. Per odiare un poalla volta, un podi più. E quanto gli piace che non siate arrivati tutti fino in fondo.
COSA FARODA GRANDE - GINO PAOLI
Mio figlio ha cinque anni e cinque convinzioni,
facendo bene i conti ne ha cinque più di me.
Se il nero fosse bianco, se il bianco fosse nero
sarei poco sicuro di quello che ora so.
Io che mi fido solo
di chi mi ha dato il cuore,
quando non ce lavevo mio
E sono ancora qui, qui con le mie domande
e sono ancora qui, cosa farò da grande…
Non seguo luomo bianco che parla delle donne
non lo capisco quando parla di Belzebù
nelluomo più feroce, nel serpe più cattivo
se Cristo fosse vivo io lo vedrei anche lì
Anche se non lo vedo, non mi comporto male
corro da indipendente sempre
E sono ancora qui, qui con le mie domande
e sono ancora qui, cosa farò da grande
e sono ancora qui, qui nelle mie domande
e sono ancora qui, cosa farò da grande…
Il tizio che ha rubato stanotte in casa mia
non ha portato via il dubbio che cè in me
se non mi andava bene con le canzoni forse
ero dalla sua parte e cera un ladro in più
Le strade sono giuste, anche quelle sbagliate
basta non esser certi mai
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