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Wednesday, January 31, 2007 - ore 10:47
In questi giorni sono polemico...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quanto mi diverto...

Lettera aperta - ma spedita ieri -al quotidiano "Il mattino" di Padova
Applausi alla professionalità
Gentile redazione de "Il Mattino",
desidero esprimerVi tutto il mio stupore e gratitudine. Lo ammetto, sono un tipo che spesso si lamenta della qualità della stampa italiana, e che altrettanto spesso trova degno materiale su cui scatenare la propria verve accusatoria. Devo quindi la mia riconoscenza a diversi periodici italiani per il loro prestare il fianco al mio cinico dileggio ma voi, signori - lasciatevelo dire - battete davvero tutti! Mai, nemmeno nei miei sogni più sfrenati, avrei potuto desiderare argomentazione migliore del Vostro giornale per sostenere la tesi per cui il giornalismo italiano sta raschiando il fondo del barile. Voi sarete ragione dialettica di vittoria per me nei prossimi anni, ogni qual volta mi troverò a parlare di questi argomenti coi miei amici al bar. Già mi immagino citare l’esempio del vostro giornale e mettere tutti i miei ottimistici oppositori a tacere.
Lo ripeto: grazie. Grazie davvero per la pagina 3 dell’edizione odierna. Con questo pezzo, il signor Barsotti dimostra una volta per tutte la falsità della tesi per cui "i giornali di oggi sono il fondo della pattumiera di domani". E’ evidente, infatti, che Barsotti è un precursore dei nostri tempi -di almeno di 24 ore -. Quale sagacia, anche da parte della redazione, nel proporre come argomento del giorno la goliardia degli universitari! Quale sottile spirito di indagine vi porta a trascinare agli onori della cronaca il fatto che dei giovani universitari festeggino la palma appena raggiunta con dileggi e imprecazioni profane! E’ certamente una notizia di prim’ordine per risvegliare il perbenismo della prima ora e innescare una futile e stupida polemica su valori che non sono mai stati messi in discussione. E con quale obiettività si corre alla ghiotta occasione di etichettare un’intera generazione come un gruppo di depravati basandosi su un singolo, risibile, isolato episodio! Complimenti vivissimi davvero.
Sfogliando quel capolavoro di kitch giornalistico che è la vostra edizione odierna, molte sono le modeste accuse che balzano alla mia mente, tutte però smorzate dalla rassegnazione più profonda di fronte ad una così scarsa professionalità (eufemismo). E pur tuttavia, quando giungo a pagina 19, un fulmine mi colpisce così violento e che non posso rimanere indifferente all’orrore che mi pervade. Cito testualmente l’incipit di Enzo Bordin, che ascende alle più alte vette della letteratura come non si ricordava dai tempi del "Chiamatemi Ismaele" di Melville: «Non è certo banale per una ragazza uscire del club notturno Banale e venire picchiata…». Signori, chapeau! Oltre alla forma degna della più squallida rubrica di posta del cuore, qui il mai domo Bordin si esibisce in un’apostrofe di ideologia e qualunquismo da far invidia ad un cabarettista. Non è "banale", dice? Ma si hanno altre notizie di abituali pestaggi di fronte al locale notturno? Oppure è solo un modo di fare i "simpatici" di fronte ad un grave episodio di aggressione? Immagino che i parenti della poveretta aggredita si saranno fatti quattro risate di fronte a tanta arguta ironia, e l’interessata - penso - sarebbe scoppiata anch’essa in un eccesso di ilarità se solo non avesse avuto la mascella fracassata. E due risate se le e saranno fatte anche gli esponenti delle comunità jugoslave d’Italia leggendo la splendida consecutio logica con cui Bordin descrive l’aggressore come uno slavo, feroce e spietato – non un inciso, si badi bene, ma un elenco -, come se le cose fossero naturali e conseguenti.
Potrei andare avanti ancora, ma non Vi voglio distrarre troppo dall’esercizio sempre puntuale della vostra professione. Solo Vi ringrazio ancora una volta per aver tolto in me ogni dubbio sul fatto che il buon giornalismo onesto in Italia sia, una volta per tutte, morto e sepolto. Continuate così, dunque. Chissà mai che di fronte a cotanto orrore qualcuno un giorno si levi indignato e decida di cambiare le cose in meglio; Voi siete un perfetto sprone per le future generazioni.
Sinceramente vostro,
Emil ZolàGli articoli dello scandalo (giornalistico):
CrocifissoBanale 
P.S. E oggi i nostri, non paghi, insistono, riprendendo la notiziona del laureato crocifisso per scherzo. Leggo dalle prime righe, pagina 24:
Titolo:
Laureato in croce, condanna e censura del video scandaloIncipit:
<This video has been removed by the user>. E’ questa la scritta che appare adesso sullo schermo. Il video dello scandalo non si può più vedere nel sito www.youtube.com. Il sito, dove chiunque può inviare filmati fatti in casa, ed elimina i video che possono essere considerati illegali. Così è successo anche per il filmato che riprendeva...Cretini! Almeno, quando scrivete dall’inglese, sappiate cosa significa! Quella citazione vuol dire che il filmato l’ha rimosso l’utente, non il sito! Falsità clamorosa e gravissima, dato che etichetta come illegale qualcosa che non lo è.
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
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