STO LEGGENDO
"Religioni del mondo" - Markus Hattstein
[finito] "Il destino come scelta" - Thorwald Dethlefsen
[finito] "L’ antico segreto del fiore della vita" - Drunvalo Melchizedek
[finito] "Atlante dei misteri" - Irene Bellini e Danilo Grossi
[finito] "Shapeshifting: il muta-forma" - John Perkins
[finito] "Maestro & Discepolo" - Lama Guendune Rinpoche
[finito] "Alleggerire l’ anima" - Osho
[finito] "Orme sulle rive dell’ ignoto" - Osho
HO VISTO
Qualcuno che ha realizzato il suo sogno (o giù di lì):
-
Arianna -
Cinzia -
Silvia... e una persona che non vedevo da almeno 12 anni !!
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Ma perché ci deve sempre essere qualcuno che rompe i ******** e mi rovina la giornata ???
MERAVIGLIE
1) Se chiedi ad 1 "Chi sei?" quello ti risponde "Io sono nato negli Stati Uniti e quindi sono americano!" io non sono così; non procedo in questa direzione. Americano, israeliano o islamico: per me è tutta segregazione.Io sono il mio cuore e la mia mente;non sono 1 luogo, ne 1 tempo ne 1 nazione. Sono sentimento, vengo dalla terra e sono 1 uomo (Ben Harper)
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Wednesday, January 31, 2007 - ore 23:18
Pensiero inconcluso
(categoria: " Riflessioni ")
Ci relazioniamo, ci confrontiamo, ed un pezzetto per volta comprendiamo chi siamo. Cammino lungo ed impervio. Ma se comprendessimo realmente noi stessi, alla fine di questo lungo tragitto, forse non avremmo più bisogno di relazionarci con gli altri, di confrontarci.
E quando si arriva a questa meta ? Con quanti esseri dovremmo confrontarci per coglier completamente noi stessi ? 6 miliardi di persone potrebbero non bastare, nessuno ci garantisce che sia sufficiente, potremmo conoscere il mondo intero e ciò nonostante non aver compreso una virgola di noi stessi.
Questo perché il processo evolutivo sta in noi. In noi la capacità di introspezione, di comprensione. Se usassimo il discernimento distingueremmo quello che siamo da ciò che non siamo, da ciò che appariamo, da ciò che vorremmo essere da ciò che gli altri si aspettano noi si sia.
Ergo, la nostra stessa comprensione non dipende dal numero di persone su cui ci specchiamo, ma dipende dal discernimento, che è in noi.
Per mettere in atto il processo evolutivo potrebbe bastare anche una sola persona.
Potremmo, all estremo, non aver bisogno di nessuno ? Questo non lo saprei dire; ma se comprendessimo noi stessi, allora di certo non avremmo più bisogno di nessuno - non per questo motivo, almeno - potremmo bastare a noi stessi.
Bastando a noi stessi, senza bisogno di qualcun altro, potremmo ancora definirci esseri umani ?
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