STO LEGGENDO
la notte e lo sporco sulle mani
HO VISTO
la mia metà oscura
STO ASCOLTANDO
la mia voce nel vuoto che echeggia senza alcuna risposta e senza significato
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
non so per quanto capisco ora potrei essere nudo!
ORA VORREI TANTO...
riuscire ad essere
STO STUDIANDO...
come passare sui binari del treno senza rallentare alla vista dei nani da salotto!!
insomma il treno è andato
OGGI IL MIO UMORE E'...
immensamente estraneo!!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non sapere se il mattino seguente sarai ancora vivo!!
2) scoprire che niente ha un senso, che sono insignificante e che tutti i giorni che ho vissuto si perderanno in un lieve vento senza fine
MERAVIGLIE
1) una cosa inattesa bella o brutta che sia! che solamente ti riempia la giornata e i ricordi!!
2) acre profumo di benzina
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Thursday, February 26, 2004 - ore 14:19
Il diario di dracula (un brano)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Soltanto adesso, a questo punto della mia vita, ho la rivelazione improvvisa e incredibile della superiorità della creatura femminile, della forza tremenda del corpo di una donna. Più complesso, più forte, chiuso ermeticamente attorno al suo segreto, a una vita interiore che nell'uomo non c'è. Creatura ignota nella quale il mondo si memorizza e si ricrea. Ventre, memoria, sguardo di veggente, orrenda creatura con tre membri, il clitoride e i due seni, puntati contro di noi a minacciarci della perdita del nostro potere. Ho visto una volta i seni di una giovane donna, turgidi come due falli in erezione, e mi sono scoperto totalmente privo di forza. Ho eiaculato prima ancora di penetrarla, e allora lei mi ha guardato con un disprerco che non so descrivere, che non avevo mai visto negli occhi di una donna, umiliandomi, come nessuno mai. Solo più tardi è venuta la reazione. Furia. E desiderio di vendicarmi, di distruggere tanta bellezza, tanta sicurezza. Mi è accaduto poi di incontrare a Bucarest una femmina stupenda, la cui bellezza sembrava come concentrarsi in un'unica parte del corpo, la gamba. Troppo viva, quella gamba; il sangue sotto la pelle sottile pulsava con impeto nelle vene, e si vedeva in trasparenza sulle cosce. Quella vitalità era insopportabile; un'energia senza limiti che mi umiliava. Tutti i sensi erano in me raggelati dal soffio rovente che animava quel corpo, così vivo, così indipendente da eccitarmi pazzamente. Senza neppure toccarla, se non con lo sguardo, ho raggiunto l'apice del piacere. Avrei voluto sentirmi altrettanto vivo, rapirle il palpito, il ritmo pulsante del sangue; e allora ne lacerai la carne, e feci zampillare quel sangue in cui mi immersi riempiendomi finalmente di vita: un sangue vivo come una bestia, così pieno della sua forza da traboccarne e da nutrirne anche me. Eiaculai di nuovo, con un piacere ancora più intenso. Ma non sapevo più come giustificare il mio atto. Ovviamente non potevo rivelare nulla della mia scoperta, della mia esperienza così profondamente commossa e turbata; e allora inventai quella storia, molto nota, della donna che aveva cercato di ingannarmi affermando di essere stata ingravidata da me.
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