(questo BLOG è stato visitato 8372 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Friday, February 02, 2007 - ore 22:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Accendo il pc e apro blocco note. Io è da così tanto tempo ormai che vivo ai limiti della sussistenza che quasi non ricordo più cosa provavo quando ero dentro la mia vita vera, nelle case che mi sceglievo, a condividere i giorni con le persone che volevo io, a studiare quello che mi appassionava e basta. Ora son tornata alla casa dell’infanzia infinita, da mia madre, cane, gatto, padre separato in subaffitto e fratello mina vagante che compare ad ogni eclissi di luna, se va bene. No non sono affatto felice e no, questa non è la MIA vita, forse è quella di qualcun’altro.
La mattina se faccio tardi e m’addormento perdo l’autobus e mi deve accompagnare il pater familiae con notevolissimo disappunto e controvoglia. Nato il 12 settembre, vergine con i controcazzi. Io sono sotto la stella sbagliata sin dal principio e credo che questo in fondo non me l’abbia mai perdonato. Anche stamattina non è mancato il panegirico lamentoso ipercritico sulle mie responsabilità e sul senso del dovere che, a suo dire, io non sento appieno in quanto non accetto la mia condizione di schiavitù controllata a casa, in famiglia, nella vita sociale.
Sono rimasta zitta tutto il tempo a guardare la strada, la nebbia bianca che tranquillizza e dà il buongiorno che mi serviva.
Così, vivo nella mia gabbietta di stanza e va bene solo se esco x lavorare e quanto più fatico meglio è, tanto la gioventù è la mia e devo capire che la vita è sofferenza. Non so quanto ancora potrò resistere. Forse qualcun’altro al posto mio sarebbe già scappato o avrebbe fatto un tuffo fuori dalla finestra. Esco. Davanti alla chiesa mi trovo con E. M’aspettava da un pò ma non badava al freddo. So che mi vuole bene e vorrebbe sicuramente qualcosa di diverso dalla mia confidenza amichevole. Lui è uno scrittore e un poeta eccezionale ma mai nessuno lo saprà perchè a quanto pare i sui scritti moriranno con lui. Al lavoro lo vorrebbero licenziare perchè non si vuol prendere il porto d’armi così come gli è richiesto. A casa mia madre ossessiva e petulante insiste a scartavetrarmi il cervello con le sue irritanti sciocchezze di cucina, funerali, cronaca locale, richieste d’affetto obbligato.
Ci vuole moltissima energia, pazienza ed autocontrollo x resistere a tutto questo e nonostante tutto potersi ritenere ancora vivi.
Per questo sto cercando casa. Per questo un posto già ce l’avrei ma non essendo mio non so con che razza di faccia poter accettare. Per questo se dovessi trasferirmi nella nuovissima casa vuota continuerei solo ad essere alla mercè di quanti mi vogliono comprare, vita, tempo, energie, corpo, entusiasmo.
Per questo scrivo, qui, adesso, su questo blocco note.
Mi serve questo spazio per rubare qualcosa di mio al tempo, agli invasori, ai famigliari, ai genitori, che prima m’han dato la vita ed ora se la vogliono riprendere a rate. Lentissimamente. Godendo nel vedermi morire giorno dopo giorno.
Faccio il lavoro che volevano che io facessi, vivo come loro desideravano e rinuncio ai miei sogni purchè mi lascino esistere in qualche modo. Respirare. Cuore che batte. Purchè loro siano felici.
Se in questo momento mi potessero leggere io a loro chiederei: Mamma, Papà, almeno voi, adesso, siete orgogliosi di me o non sono ancora abbastanza brava?
Mia mamma è devota al suo lavoro e pretende altrettanto da me, il suo ultimo progetto di vita da amministrare e far produrre. Sono la sua forza-lavoro, il capitale da investire. Va bene quello che produco? Ti basta? E di qualità sufficientemente buona in base ai tuoi parametri? Quant’altro devo fare perchè a fine anno ti possano tornare i conti x i nove mesi d’usofrutto intrauterino?
Mio padre è testimone di Geova. Non sarò mai abbastanza buona per lui nè per il suo Dio. Io in lui ci credo ed ho imparato ad ubbidirgli così com’è giusto. Ammesso che io possa meritare qualcosa in questa o nella prossima vita promessa, quand’è che potrò di nuovo sorridere ed esser degna di respirare senza sentirmi necessariamente in colpa perchè la fine di questo mondo è vicina?
Queste sono domande da destinarsi al tempo che fù o che mai sarà. Non m’aspetto chissà quali risposte, la sincerità non si può comprare e forse in queste materie delicate non è neanche in vendita.
Voi che mi conoscete, non vi preoccupate: dovreste ormai ben comprendere gli sfoghi di un folle, se è pazza che mi vedete. Per chi mi legge per caso, che la pensi come crede...
LEGGI I COMMENTI (2)
PERMALINK