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Saturday, February 03, 2007 - ore 20:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
» I giardini di marzo «
Il carretto passava e quelluomo gridava: "Gelati".
Al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti.
Alluscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi: "Perché non parli?".
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nellanima
in fondo allanima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora, ancora amore, amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie
luniverso trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non cè.
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti: "Tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori".
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nellanima
in fondo allanima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora, ancora amore, amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono, dolcissime, le mie malinconie
luniverso trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non cè.
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