STO LEGGENDO
"Religioni del mondo" - Markus Hattstein
[finito] "Il destino come scelta" - Thorwald Dethlefsen
[finito] "L’ antico segreto del fiore della vita" - Drunvalo Melchizedek
[finito] "Atlante dei misteri" - Irene Bellini e Danilo Grossi
[finito] "Shapeshifting: il muta-forma" - John Perkins
[finito] "Maestro & Discepolo" - Lama Guendune Rinpoche
[finito] "Alleggerire l’ anima" - Osho
[finito] "Orme sulle rive dell’ ignoto" - Osho
HO VISTO
Qualcuno che ha realizzato il suo sogno (o giù di lì):
-
Arianna -
Cinzia -
Silvia... e una persona che non vedevo da almeno 12 anni !!
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Ma perché ci deve sempre essere qualcuno che rompe i ******** e mi rovina la giornata ???
MERAVIGLIE
1) Se chiedi ad 1 "Chi sei?" quello ti risponde "Io sono nato negli Stati Uniti e quindi sono americano!" io non sono così; non procedo in questa direzione. Americano, israeliano o islamico: per me è tutta segregazione.Io sono il mio cuore e la mia mente;non sono 1 luogo, ne 1 tempo ne 1 nazione. Sono sentimento, vengo dalla terra e sono 1 uomo (Ben Harper)
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Monday, February 05, 2007 - ore 22:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non dico che debba sempre andare così, ma in un certo qual modo fa parte del continuo ciclo di vita, morte e rigenerazione. E questo vale per tutto ciò che è, e che è nel creato.
Variano i modi ed i tempi, ma il principio è sempre lo stesso.
E così anche nell’ animo passa l’ estate, le mezze stagioni lo sappiamo non esistono più, e cala l’ inverno. Oh certo, se tutti gli inverni fossero come questo che stiamo vivendo non sarebbe neanche poi così male ...
Ma a primavera mamma inizia a svegliarsi. Ella dapprima lascia scorgere i suoi occhi nocciola, aprendoli pian piano, poi si gira un po’ sul lato a guardare il fratello che ha regnato fino ad un istante prima, e infine lenta ma forte si alza, candida ancora nel suo abito bianco, un ermellino che spunta dalla neve con quel solo ciuffo corvino a tradirne la presenza in mezzo al gelo.
E poi allarga le braccia. Sì, mamma allarga le braccia e le alza verso papà, e lì vedo le di lei mani morbide ma sottili spuntare dalle quelle maniche che ora iniziano a prendere colore: prima un pallido giallino, poi un timido verde che si espande e si dirama mutando infine in tutte le tonalità di rosso e verde e giallo e arancio, ed azzurro anche, e viola e marrone, tutti uniti in una calda ed innocente esplosione di vita.
E così, come fa mamma, ora alzo le mie mani al cielo. Il mio inverno è finito, ho iniziato a ricostruire, a progettare, a pianificare; le buone radici sono sopravvissute, i primi colori baciano già l’ erba, i rami degli alberi, e i fianchi sinuosi delle amate montagne dalle quali arrivano però quei brividi freddi, lungo a schiena.
Quei brividi che fanno ancora sentire la pelle d’ oca, che fanno battere i denti, che mi fanno stringere nel mio mantello, l’ amato compagno e difensore del mio spazio vitale, il mio spazio sacro.
E così capita che qualcuno porga la mano, un saluto, o un omaggio, ed io rispondo ma, ancora un po’ infreddolito ed ammantato, il mio stridente "grazie" suona agl’ orecchi di chi ascolta come un "no, grazie".
Sole, amico fedele, scalda ti prego il mio mantello così ch’ io lo tolga, e scalda poi allo stesso modo la mia pelle nuda e le mie ossa umide, il mio cuore indifferente e la mia voce rotta; ed il mio sguardo, perso tra i flutti che si frangono su una visione senza tempo.
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