STO LEGGENDO
Leggo e rileggo: Il racconto più bello che mi sia mai stato dedicato.
Lettera ad un bambino mai nato
La solitudine dei numeri primi
Innocente, Grisham
Antigua, vita mia, Marcela Serrano
Il mio esso, Fabrizio Bonetto
Caos calmo, Veronesi
Una solitudine troppo rumorosa, Bohumil Hrabal
Non buttiamoci giù, Nick Hornby
Fratello mare, Bambaren
Istria, Ligi Roberto
Eureka street,Mc Liam
La repubblica di Mussolini, Bocca
Il segreto del bosco vecchio, Buzzati
I sotterranei del Vaticano, Gide
HO VISTO
La stupidità uccidere
Amici professarsi tali
Uomini pensare da bambini e, purtroppo, bambini pensare da uomini.
Un cielo stupendo
L’Italia battere Scozia e Galles
Villa Barbieri, e preferisco non vederla più
STO ASCOLTANDO
Incredibilmente Vecchioni! Aiuto è la fine
Battisti
Jethro Tull
Queen
Thin Lizzy
Led Zeppelin
Banco del Mutuo Soccorso
Pfm
Sergio Cammariere
De Andrè (grazie Galvan)
Paolo Conte
Ella Fitzgerald
Fred Buscaglione
Roy Paci
Edoardo Bennato
Franco Battiato
Creedence
The Who
Pitura Freska
Velvet underground
...e un sacco di persone (me compresa) che non sanno bene quello che stanno dicendo
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Io questa casella qui non l’ho capita.
ORA VORREI TANTO...
1.Non fare più male a nessuno. Nemmeno a me stessa.
2.Non aver bisogno di essere amata e di amare.
3.Credere a chi mi scrive: "sei speciale"
STO STUDIANDO...
diritto (in tutte le sue forme) ed il modo per costruirmi una vita che mi assomigli il più possibile
OGGI IL MIO UMORE E'...
positivo, con tendenza al miglioramento
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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Thursday, February 08, 2007 - ore 09:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come una bambina vorrei espiare la mia colpa con un castigo.
Sento la nostalgia crescere per emozioni perdute. Mi vedo piccola ascoltare mamma che canta in cucina mentre dalla finestra guardo un campo giallo di frumento e rosso di papaveri e mi chiedo se la canzone che mamma canticchia non sia stata scritta guardando quello stesso campo e se da qualche parte lì fuori non dorma un signore di nome Pietro.
Avrò tre, quattro anni, e vedo la luce calda e il pulviscolo riflettersi sui miei capelli.
Quando cerco la pace è questa limmagine che evoco.
Ma oggi altri ricordi da nascondere nella mente.
Vedo mia madre, lho vista ieri, non ha pianto e non mi ha abbracciato, ma ho visto che se avesse potuto avrebbe strappato il mio cuore fuori di me e lo avrebbe coccolato e guarito.
ho visto la sua sofferenza nel vedere la mia, la sua disperazione per essersi resa conto che davvero sono sola in questa situazione, di quella solitudine nera, senza via di uscita.
Ho visto questa donna così forte sapere esattamente cosa dirmi e capire esattamente il mio dolore ma non lasciarsene travoglere.
Ho visto tante cose in lei ieri, che più di prima mi hanno fatto sentire piccola e stupida.
Vuole proteggermi e farmi piangere lì, davanti a lei, perchè nessun altro veda le mie lacrime perchè non dia ad altri dimostrazione di debolezza.
Quanto amore deve esserci in questa madre? e quanta stanchezza, spossatezza, voglia di confidare le sue angosce e le sue paure?
Grazie mamma, per la scelta damore che hai fatto 25 anni fa e che rinnovi ogni giorno.
Scusa mamma, meritavi di meglio, più gioia.
Ho ucciso il mio piccolo pensiero, ma non dimenticherò mai di averlo fatto.
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