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Thursday, February 08, 2007 - ore 21:10
Incontrerò Federico Moccia!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ragazzi e ragazze soprattutto!!!
Sapete bene che io sono un’accanita lettrice, leggo di tutto e di più, mangio quintali di pagine, delle più disparate...
Alla veneranda età di 22 anni, ho sfogiato tantissimi manuali...ma la mia adolescenza, gli anni scorsi, son stati segnati da questi 2 romanzi:

*Tre Metri Sopra il Cielo*

*Ho voglia di te*
Due opere di Federico Moccia, autore romano che ha stregato le ragazzine con le vicende di Babi e Step, il teppista dal cuore di pietra che incanta la ragazzina perbene...
Beh, la scorsa settimana, leggiukkiando qua e là nei quotidiani, mi è scappato l’occhio

su un concorso:
POTRAI ESSERE ANCHE TU NEL BUS CON FEDERICO MOCCIA NELLA TUA CITTA’
Adesso, prima di fulminarmi che questi son romanzetti da dodicenni con gli impulsi ormonali a mille, ascoltatemi.
Ho provato a mandare il mio pensiero...ho provato, ho scritto un mini raccontino, (4800 battute...altro che mini!!!

) e ho atteso la telefonata...se arrivava BENE sennò SI VIVE LO STESSO!
E oggi pomeriggio, ecco che il telefono ha squillato: la RIZZOLI mi ha comunicato che
SONO TRA LE PRESCELTE!!!
E così domenica mi muoverò alla volta di Verona, e farò questo fantomatico giro sul pulman, con altre 29 ragazze come me...saranno più giovani, forse più appassionate...saranno ragazze che hanno letto le storie di Federico e un pò si son ritrovate immerse in qualche avventura di Babi, Step, Pollo e Pallina, Gin...
Stavolta il libro è più complesso:

Vi lascio leggere la trama che ho trovato sbirciando nel sito ufficiale...e lunedì vi racconterò come è stata quest’esperienza...per quanto particolare...sarà FANTASTICA!!!
Niki esiste veramente. Federico l’ha vista un giorno per caso a via del Corso mentre faceva le “vasche” con le sue amiche.
Quel giorno Niki ha tirato fuori dai jeans un telefonino e ha discusso quasi un’ora con sua madre.
Federico è tornato spesso a via del Corso ma non l’ha mai più incontrata.
I ristoranti dove vanno a mangiare i protagonisti di questo romanzo sono veri. Sono stati tutti “provati” dall’autore, che adesso è a dieta.
L’autore ha visitato più di 25 fari lungo tutta la costa d’Italia. All’ultimo, quando ormai non ci sperava più, ha preso un traghetto per l’isola del Giglio. Qui ha trovato il faro di questa storia d’amore.
Niki e le sue amiche sono all’ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori. Sfilate, feste, rave e tutti i possibili eventi anche fuori Roma. Alex è un “ragazzo” di quasi trentasette anni. Si è lasciato da poco e senza un vero perché con la sua fidanzata storica. Intorno a lui ruota un mondo complicato e divertente: i suoi genitori, le sue sorelle sposate e con figli e poi i suoi tre amici Enrico, Flavio e Pietro, anche loro tutti già sposati ma ognuno con le proprie particolarità. Enrico è geloso, Flavio metodico, Pietro invece è in fissa con tutte le donne del mondo. Alex è un pubblicitario e ha delle grandi responsabilità all’interno della sua azienda. Ma è appena arrivato un giovane rampante che mette a repentaglio il suo lavoro. E tutto questo non sarebbe niente se quella mattina Alex non incontrasse Niki. O meglio, se i due non si scontrassero. Niki è una bella ragazza, è divertente, è intelligente, è spiritosa, è allegra. C’è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni. Vent’anni meno di Alex. E dopo l’incontro di quella mattina, nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora ragazze sognatrici, ragazze deluse, ragazze romantiche e ragazze troppo folli. E adulti che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere. Questo romanzo è la voglia di ritrovare la propria libertà, la voglia di avere sentimenti veri, di amare senza convenzioni e senza troppi perché. È la quotidianità ma è anche il sogno. È la voglia di dire basta a quel domani che ogni giorno ci raccontiamo, nel quale siamo sempre sicuri che faremo qualcosa di speciale. Ma intanto i giorni passano e quel domani non arriva. Di lui non c’è traccia. E allora ecco la nostra fuga, la più bella, la più folle, la più pazza. Una fuga d’amore. E poi quel faro...
Insomma, un tuffo dove l’acqua è più blu. Niente di più
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