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SongbirdLINKSupersonicLINKStay young liveLINKWho feels love?LINKRoll With ItLINKUn video bellissimo:
Let There Be LoveLINK Whatever LINKStand by meLINKMagic Pie (Live @ Earls Court 1997)LINKUna versione acustica incredibile:
WhateverLINKColumbia (Live at Knebworth - 11th August 1996)LINK
STO ASCOLTANDO
-Oasis
-Neil Young
-Arctic Monkeys
-The Who
-Papa Roach
-Richard Ashcroft
Films about Ghosts
Counting Crows
01 - Angels Of The Silences
02 - Round Here
03 - Rain King
04 - A Long December
05 - Hanginaround
06 - Mrs. Potter’s Lullaby
07 - Mr. Jones
08 - Recovering The Satellites
09 - American Girls
10 - Big Yellow Taxi
11 - Omaha
12 - Friend Of The Devil (New Recording)
13 - Einstein On The Beach (For An Eggman)
14 - Anna Begins
15 - Holiday In Spain
16 - She Don’t Want Nobody Near (New Record.)
Richard Ashcroft
1)Why Not Nothing?
2)Music Is Power
3)Break The Night With Colour
4)Words Just Get In The Way
5)Keys To The World
6)Sweet Brother Malcolm
7)Cry Til The Morning
8)Why Do Lovers?
9)Simple Song
10)World Keeps TurningLiam si prende tutte le ragazzine tettone e vogliose di sesso. Io mi prendo le psicopatiche. (Noel)
The Paramour Sessions (2006)
Papa Roach
-To Be Loved
-Alive
-Crash
-The World Around You
-Forever
-I Devise My Own Demise
-Time Is Running Out
-What Do You Do?
-My Heart Is A Fist
-No More Secrets
-Reckless
-The Fire
-Roses On My Grave
Niente contribuisce di più alla quiete dell’animo del fatto di non avere alcuna opinione.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Cycle,Onitsuka,Polo,Lacoste,
Hermes,Wushu,
ORA VORREI TANTO...
Dormire, non sto piu in piedi
STO STUDIANDO...
Niente di niente..
OGGI IL MIO UMORE E'...
Incredibilmente agghiacciante

Allucinato

Top secret
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Dimenticare
2) "Ma guardati....hai una casa,una famiglia,un lavoro amici...che cosa ti manca? "
MERAVIGLIE
1) svegliarsi accanto alla persona che si ama
2) I momenti della vita in cui sembra che il tempo si fermi
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Saturday, February 10, 2007 - ore 19:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Rai oscura l’altra Storia. Le foibe non andranno in tv
di RENZO MARTINELLI*
Qualche anno fa ho girato un film che si intitolava “Porzus”. Raccontava una brutta storia, la peggiore fra quelle della resistenza italiana. Un gruppo di partigiani comunisti, su ordine della federazione del Partito comunista di Udine e su pressione del Nono korpus sloveno, quindi dei soldati di Ti-to, uccise ventidue partigiani di formazione cattolica della brigata Osoppo. Il film, di cui la Rai detiene i diritti, non è mai andato in onda e non è mai stato diffuso come home video, n motivo è che la Storia la scrive chi vince e siccome in Italia culturalmente hanno prevalso i comunisti, certi fatti non si possono raccontare. Sono diventati tabù. Per questo motivo, la richiesta del presidente della commissione parlamentare di vigilanza Mario Landolfi al presidente Rai Claudio Petruccioli di ricordare sulla tv di stato la tragedia delle foibe per la giornata della memoria del 10 febbraio è fatica sprecata.
È tabù raccontare agli italiani che in realtà di resistenze se ne sono combattute due e non una. Da una parte c’erano i partigiani di formazione cattolica, monarchica e azionista, che combattevano per costruire una democrazia di matrice occidentale o di ispirazione inglese. Dall’altra c’erano quelli, comunisti, che combattevano il nazisfascismo per costruire in ltalia una dittatura del proletariato sul modello jugoslavo. Il nemico quindi era comune, ma le finalità erano diametralmente opposte. Non a caso, da molti dei comunisti più duri e intransigenti la resistenza venne indicata come la rivoluzione tradita. Mai come nell’inverno del ‘45 i comunisti italiani sono stati vicini ad attuare ciò che Lenin teorizzava: una rivoluzione armata di popolo. Le condizioni erano ideali. Un governo inesistente, un popolo stremato e migliaia di comunisti armati fino ai capelli. Era l’occasione più propizia per conquistare il Paese. Per nostra fortuna, a Jalta decisero diversamente. Però i tabù sulla resistenza sono rimasti.
Riguardo alle foibe, la fiction tv “D cuore nel pozzo” è stata un’occasione mancata. Si racconta la storia senza mai nominare i comunisti. Limitandosi a chiamare genericamente gli slavi “aggressori” o “titini”, come se fossero dei canarini. Quando invece stavano compiendo un genocidio comandato. Inoltre, il protagonista della fiction è uno slavo a cui viene sottratto il figlio e che per vendetta attua una strage. In questo modo, si tende a giustificare questo personaggio. Dimenticando che quello delle foibe fu un genocidio sistematico programmato dalla Jugoslavia nei confronti delle popolazioni di confine.
Anche la strage di Porzus avvenne al confine con la Jugoslavia di Tito. Quella zona d’Italia ha pagato la vicinanza ad essa, ritrovandosi un partito comunista foltissimo, che coprì chi aveva compiuto l’eccidio. Tutti gli autori della strage furono condannati all’ergastolo in contumacia, perché prima del processo Togliatti li aveva fatti scappare in Jugoslavia. Non ci fu un giorno di galera per nessuno.
Viviamo in un tempo in cui quando si parla di memoria si pensa solo all’Olocausto nazista. Purtroppo, ci sono stati anche altri massacri, come i dieci e passa milioni di morti fatti da Stalin o il genocidio degli armeni per mano dei musulmani turchi. Parlarne non significa fare la conta dei morti, ma ricordare il motivo e il modo per cui sono stati uccisi, equivalenti a quello con cui sono stati sterminati gli ebrei. Escludo che la tv di stato dia spazio al ricordo delle foibe. Perché significherebbe dire agli italiani che fu stipulato un patto scellerato fra Tito e Togliatti, in base al quale i comunisti iugoslavi avrebbero aiutato il Pci a sconfiggere il fascismo e a installare una dittatura. In cambio, il Pci avrebbe ceduto parte del territorio italiano alla Jugoslavia. Si sarebbe chiamata Penecia Slovenska. Certo è curioso che in un’epoca mediatica in cui in tv passa di tutto, solo Porzus non venga trasmesso. L’unico a parlarne è stato Giampaolo Pansa in un capitolo del suo libro. Spero che un giorno nasca uno storico di formazione non comunista che sia in grado di riscrivere queste pagine.
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