BLOG MENU:



Don Marco, 28 anni
spritzino di Vicenza
CHE FACCIO? Sacerdote
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


[url=http://www.s

BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 95761 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Monday, February 12, 2007 - ore 17:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’Italia sul Due Giovani
"La castità"



Sabato 17 febbraio 2007 dalle ore 14.00 alle ore 16.00, L’Italia sul Due Giovani, il programma quotidiano d’attualità condotto da Roberta Lanfranchi e Milo Infante, si occuperà del tema della castità.

Perchè non cogliere l’occasione per dibatterne in questo spazio in questi giorni in maniera costruttiva?

La discussione è aperta!


LIBERTA’ E SESSO
"Meno minchiate, più riflessione"

Sul treno che mi sta riportando a casa dopo la registrazione della puntata sulla castità di Italia sul Due Giovani, mi torna alla mente un episodio splendido della vita e della filosofia di Gesù di Nazareth.
Attingendo dalla miseria dei discorsi dei suoi discepoli (Mt 19,10-12), Gesù prende spunto per fare un discorso stupendo sulla sessualità. Egli ragiona così: alcuni non possono avere rapporti sessuali perché non sono a posto dal punto di vista fisico. Altri non possono avere rapporti sessuali perché sono stati ridotti in condizione da non poterli avere. Queste due categorie non c’importano.


Quelli che contano sono coloro che decidono di vivere la loro sessualità non in base all’istinto, ma ad una libera scelta.
Il regno dei cieli non vuol dire “l’Aldilà”, il “Paradiso”, ma la vita vissuta come Dio vuole. Che comincia qui e raggiunge la sua pienezza nella vita eterna. Alcuni uomini e alcune donne, pertanto, “capiscono” che si può mettere la sessualità a servizio di questi valori e scelgono liberamente di farlo.
Ecco perchè nella Chiesa ci sono uomini e donne che si sposano e rimangono insieme senza lasciarsi più, fino alla morte. Anche se uno dei due si ammala e perde ogni bellezza. Anche se uno dei due sbaglia. Anche se uno dei due attraversa un periodo brutto. Questo è il matrimonio cristiano, la risposta a Dio.
Dici: “Ma se l’amore non c’è più?”. Questa è una domanda da telenovela. L’amore non è qualcosa che c’è o non c’è. Ma un rapporto che si costruisce giorno dopo giorno. Quando l’amore non c’è più vuol dire che i due hanno smesso di costruirlo.
Nella Chiesa ci sono uomini e donne che rinunciano a formarsi una famiglia per dedicarsi al servizio della comunità: sono i preti, le suore, i frati, le monache e i monaci, i laici che non si sposano per mettersi al servizio completo della comunità cristiana.
Dunque: “Non possono questi uomini e queste donne dedicarsi al servizio dei fratelli anche prendendo moglie e marito?”. Certo, ci mancherebbe altro! Se così non fosse significherebbe che i cristiani sposati sono dispensati dal vivere la carità.


“E allora, perché i preti non si sposano? Forse perché le mogli potrebbero creare dei problemi con i parrocchiani?”. Neanche per sogno! C’è un solo vero autentico motivo per cui i preti e le suore accettano liberamente di non crearsi una famiglia: per il regno dei cieli.
La proposta del cristianesimo è stupenda, ma è anche molto difficile. Noi siamo portati a dare importanza a quello che vediamo, che tocchiamo, che mettiamo sotto i denti. Noi siamo portati a dare importanza a quello che ci fa piacere subito. Invece Gesù ci dice che il più importante verrà dopo.
Mentre siamo portati a pensare che “è meglio l’uovo oggi che la gallina domani”, Gesù ci dice che è vero il contrario.
Ma come si fa a credere che è meglio la gallina domani se nessuno ne dà testimonianza? Ecco perché nella Chiesa ci sono donne e uomini che non si sposano: per dimostrare con i fatti che è meglio la gallina domani. Il celibato e la verginità sono una testimonianza.
Nella Chiesa ci sono ragazzi e ragazze che liberamente accettano di non giocare con il sesso, ma di arrivare ad avere rapporti sessuali soltanto quando, con impegno serio e responsabile, si sono resi capaci di amare in maniera seria e responsabile nel sacramento del Matrimonio.
Mi dici: “Ma se io ho il desiderio, perché non posso soddisfarlo? Che c’è di male?”. Io ti rispondo: “Che male cè affidare un camion ad una bambino di sette anni che desidera tanto portarlo?”.
“Ma questo cosa centra - mi dici tu – Quello se gli dai un camion ti sfacia un palazzo”. “Siamo sicuri che è più grave sfaciare un palazzo che danneggiare la propria vita o quella di un altro".


Ma lasciamo perdere! Sul matrimonio cristiano, sul celibato dei preti, sulla verginità delle suore, sui rapporti pre ed extra matrimoniali non c’è altra possibilità che tagliare corto come Gesù: “Chi può capire, capisca!”. Ci si ricordi però che il fatto che uomini e donne sono in grado di rinunciare liberamente non alla sessualità, ma all’uso degli organi sessuali (la genialità) è una delle prove che depongono a favore della superiorità della razza umana sugli animali. Essi, infatti, seguono sempre e soltanto l’istinto. Gli uomini e le donne, invece, possono resistere all’istinto. Coloro che fanno lo sciopero della fame contro qualche ingiustizia sono un vanto della razza umana. Ma voi ve lo immaginate un leone che fa lo sciopero della fame perché gli stanno rovinando la foresta?
Perché tante gente non sopporta che i preti non prendono moglie e gliela vorrebbero dare per forza, come se non fossero stati loro a fare questa scelta. Perché questa scelta dà fastidio!
Se un uomo può rinunciare, per il regno dei cieli, ad un istinto così forte, nessuno può trovare scuse e dire: “Non si può voler bene ai poveri! Non si può amare i nemici! Non si può…”. Il celibato e la verginità dicono ai quattro venti che tutto si può in Dio.
La stessa testimonianza danno gli sposi cristiani. Finchè ci sarà anche una sola coppia che, nonostante tutto, si vuole bene per tutta la vita, nessuno potrà dire che non si può fare a meno del divorzio.


Oggi non si fa che parlare di sesso. TV, cinema, giornali… è tutto sesso. Inchieste, statistiche, interviste, tavole rotonde con esperti… tuttologi del sesso. Però aumentano le violenze sessuali, lo sfruttamento sessuale, le perversioni, la pornografia, le coppie che si separano dopo pochi mesi di matrimonio, le ragazze che buttano via i figli, gli aborti…
I “sapientoni” si scandalizzano e dicono che tutto questo succede perché la gente ancora non sa tutto: “A scuola non esiste ancora l’educazione sessuale” ... I sapientoni dicono che certe violenze ancora succedono perché “il Comune non ha messo i lampioni sufficienti lungo le strade”.
Gesù invece taglia corto: per una sessualità bella, serena, arricchente, umana, gli uomini e le donne devono essere liberi, non dominati dall’istinto. Essere liberi significa porsi delle mete e seguirle, anche se l’istinto ci spinge in altre direzioni. In altre parole: per una sessualità umana sono necessari ideali belli, importanti, utili a tutti. Per un ideale gli uomini sono capaci di tutto, anche di lasciarsi morire di fame… e l’istinto che ci spinge a mangiare è più forte di quello sessuale. Controprova. Chiedete a chi è “fissato con il sesso” di venire con voi ad aiutare un vecchio, un handicappato, un povero qualsiasi. Vi risponderà che ci deve pensare il governo.


Il messaggio cristiano della castità e della verginità (ovvero, la capacità di sottomettere l’istinto sessuale alla liberà, all’intelligenza, agli ideali e non viceversa) è stato e sarà sempre preso di mira con risatine, prese in giro, ironia, accusa di “paura dei tabù”. Questo è accaduto, accade e accadrà perché tutti hanno il desiderio e la nostalgia di vivere da schiavi e da comandati, ci si difende prendondo in giro quelli che ci riescono. E ciò succede a scuola: quelli che sanno fare 2+2 prendono in giro i più bravi e li trattano da “secchioni”!
Ma quelli che ridono dei puri e dei casti sanno che, chi ha la forza e il coraggio di vivere così, in caso di bisogno saprà amare e aiutare anche chi li prende in giro.
Un malato di AIDS sa che ci sarà sempre una suora disposta a curarlo mentre l’infermiere, che insieme a lui rideva della castità della suora, se la dà a gambe.

Scrive don Oreste Benzi:"I rapporti prematrimoniali sono un problema di una società in decadenza che cerca il piacere e rigetta il significato e lo scopo del piacere. Sono problemi per questa società consumistica che ha sconvolto i ritmi naturali anche dell’uomo e della donna.

Come dargli torto?


LEGGI I COMMENTI (89) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30