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Friday, February 16, 2007 - ore 21:44
ASSSSSSOLUTAMENTE DA LEGGERE!!!!!!!
(categoria: " Riflessioni ")
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una
generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (o qualche
anno più o anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la
propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci
dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e
discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai
parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica
di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
E il bomber? Le All star? Le superga? Le clarks?
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree
qaudriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei.
Alcuni sono anche i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacevano
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, abbiamo riso con Spank, ballato con
Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia
greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la
droga. Cresciuti col mito di Van Basten e Baresi, che hanno visto San
Siro cambiare per Italia’90.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non
avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che
cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e
Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza
Ovale; siamo stati le più giovani vittime di Cernobyl.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di
chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd.
Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri....
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a
usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline
di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco,
dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons,
Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie,
Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà,
i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone
ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
quest’anno è la favorita...
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15
giorni.
L’ultima generazione degli spinelli, delle canne...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino.
Andavamo in motorino senza casco, in bicicletta senza protezioni per
le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e
giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una
chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
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