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Tuesday, February 20, 2007 - ore 18:04
il carnevale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo, che si contrappone alle festività religiose ufficiali.
È un momento in cui vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.
(facile con wikipedia) detto ciò.
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La Teoria delle superstringhe è un tentativo di spiegare tutte le particelle e le forze fondamentali della natura in ununica teoria considerandole come vibrazioni di sottilissime stringhe supersimmetriche. La teoria delle superstringhe (super perché supersimmetriche) spiega a livello teorico:
* lesistenza dei gravitoni
* il perché della presenza delle quattro famiglie di particelle
* perché ogni famiglia di particelle abbia certe proprietà e non altre
Le proprietà di cui si parla sono:
* spin
* carica
* massa
Essa è considerata una delle più promettenti teorie della gravità quantistica. Il termine di teoria delle superstringhe è in realtà una contrazione del termine più corretto di "teoria supersimmetrica delle stringhe" perché non dissimile dalla teoria bosonica delle stringhe, nella versione della teoria delle stringhe che include i fermioni e la supersimmetria. Al momento il problema più importante della fisica teorica consiste nellarmonizzare la relatività generale, che descrive la gravità e viene applicata al macrocosmo (stelle, galassie, ammassi), e la meccanica quantistica che descrive le altre tre forze fondamentali che descrivono il microcosmo (elettroni, fotoni, quark).
Lo sviluppo di una teoria quantistica dei campi riguardanti una forza fornisce invariabilmente probabilità infinite (e quindi prive di utilità). I fisici teorici hanno sviluppato una tecnica matematica detta rinormalizzazione che elimina questi infiniti che si trovano nellelettromagnetismo, nella interazione nucleare forte e nell interazione nucleare debole ma non quelli che si trovano nella gravità (senza introdurre un numero infinito di termine alla definizione Lagrangiana della teoria, rischiando la località, o altrimenti un numero finito di termini che non respettano linvarianza di Lorentz). Quindi lo sviluppo di una teoria quantistica della gravità deve essere espressa in maniera differente rispetto alle teorie che riguardano le altre forze della natura.
Lidea che sta alla base della teoria è che i costituenti fondamentali della realtà sono stringhe o corde di lunghezza pari a quella di Planck (1,616x10-35 m) che vibrano a frequenze diverse. Il gravitone, la particella proposta quale messaggera della gravità, per esempio, è descritta dalla teoria come una stringa con lunghezza donda uguale a zero. Questa particella nasce dalle oscillazioni di una stringa nello spazio e lelisione di componenti energetiche sui vari piani di vibrazione rende possibile lesistenza di particelle con massa nulla (ad esempio fotoni) e particelle dotate di massa non nulla ed in cui alcune componenti energetiche non si elidono.
Unaltra condizione prevista dalla teoria è che non vi sono differenze misurabili che possono essere riscontrate tra stringhe che si accartocciano intorno a dimensioni più piccole di loro stesse e quelle che si muovono lungo dimensioni più grandi (cioè, gli effetti in una dimensione di grandezza R sono uguali a quelli in una dimensione di grandezza 1/R). Le singolarità sono evitate in virtù del fatto che le conseguenze del Big Crunch che si osservano non raggiungono mai lo zero. Infatti, potendo luniverso iniziare in una sorta di processo tipo Big Crunch, la teoria delle stringhe ci dice che luniverso non può mai essere più piccolo delle dimensioni di una stringa, che a quel punto deve iniziare ad espandersi.
[modifica] Numero delle dimensioni
Il nostro spazio fisico possiede solo 4 dimensioni apprezzabili alla nostra scala di grandezza e di ciò bisogna sempre tenere conto in qualsiasi teoria fisica; tuttavia, nulla vieta di per sé che una teoria affermi che vi sono delle dimensioni spaziali aggiuntive. Nel caso della teoria delle stringhe, vi sono evidenze secondo cui lo spazio-tempo richiede 10, 11 o addirittura 26 dimensioni. Il conflitto tra i dati osservati e la proposta teorica viene risolto postulando che le dimensioni aggiuntive siano "arrotolate su se stesse" o meglio compattificate. Il modello a 6 dimensioni di Calabi-Yau può giustificare le dimensioni addizionali richieste dalla teoria delle superstringhe.
La nostra mente trova difficile visualizzare queste dimensioni perché noi possiamo muoverci soltanto in uno spazio a tre dimensioni. Un metodo per superare questo limite è quello di non tentare di visualizzare più dimensioni bensì quello di pensare ad esse come numeri extra nelle equazioni che descrivono come il mondo è fatto. Ciò apre la questione se questi numeri extra possano essere osservati direttamente mediante esperimenti. Questo, a sua volta, pone la questione se i modelli che derivano da questi calcoli astratti possano essere considerati scientifici, in quanto fino ad ora pare non sia possibile dimostrarli con esperimenti, dato che con la fisica conosciuta oggi gli apparati sperimentali dovrebbero essere grandi oltre limmaginabile.
La teoria delle superstinghe non è la prima teoria a più dimensioni proposta (vedi la teoria di Kaluza-Klein). La moderna teoria delle stringhe si basa sulla matematica delle pieghe, dei nodi e della topologia che è stata largamente sviluppata dopo Kaluza e Klein e che ha permesso negli ultimi tempi che le teorie fisiche fondate su dimensioni extra fossero molto più credibili di quanto lo fossero ai tempi di Kaluza e Klein.
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