Nella luce soffusa di una chiesa di Padova ne individuo i lineamenti. Cappello sul banco, mani a trattenere la testa brizzolata, occhi fissi su quel Cristo impolverato. Il sole è appena sorto su Prato della Valle, ma per lui è stata notte di veglia: laggiù nei campi di Bovolenta, tra casolari diroccati e postini travestiti per scrivere legalità. Lui, figlio di un Sud lontano, trapiantato nel Nord benestante e contraddittorio e nascosto in una divisa. In tasca, forse, il fermaglio della sua donna amata, una foto del suo piccolo, una conchiglia a ricordargli la melodia del suo mare. Nel cuore la nostalgia.
Inginocchiato a pregare, dimentico del grilletto da controllare. Mi piace pensare che anche questi ragazzi – troppe volte nascosti agli onori della cronaca – abbiano un’anima da interpretare, dei sogni da condividere, delle paure da affrontare, degli affetti da coltivare gelosi nel cuore. Sotto una divisa…storie di ragazzi, di uomini, di padri. Di sognatori.
Ossequiente di quel religioso silenzio, volo con la memoria a quella scritta custodita nel refettorio dell’abbazia benedettina di Praglia:
“Fortior e latebris”! (l’acqua sgorga con più forza quando viene dalle profondità!). Inginocchiato per scoprire nell’anima “acqua fresca” per la sua vita. Tutto il giorno tra clacson, sirene, radio, chiamate…avverte il bisogno di un pugno di silenzio!
Nessuno lo ha descritto così bene come
Saint - Exupèry:
“Nel domenicano che prega c’è una presenza densa. Quest’uomo non è mai così uomo come quando è là prostrato ed immobile. In Pasteur, che trattiene il fiato sopra il suo microscopio, c’è una presenza densa. Pasteur non è mai così uomo come quando osserva. Allora si affretta. Allora, anche se immobile, avanza a passi di gigante e scopre la vastità. Così Cèzanne, immobile e muto, dinanzi al suo abbozzo, è di una presenza inestimabile; non è mai così uomo come quando tace, prova e giudica. Allora la sua tela diventa per lui più vasta del mare” .
Anche
Vasco Rossi finalmente s’è accorto di cosa ci sta sotto la divisa: gente che ci mette la faccia, che i pugni qualche volta li dà e spesso li prende, che sta lì nella mischia per lavoro e non per cazzeggio. Una “vita spericolata”!
Dopo anni d’appostamenti, d’attesa e d’intercettazioni… smascherato un arsenale BR: complimenti, ragazzi! Salvezza e legalità non sono poi così distanti!
don Marco Pozza