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Ottobre 2005

Eccoti sai ti stavo proprio aspettando
ero qui ti aspettavo da tanto tempo
tanto che stavo per andarmene
e invece ho fatto bene

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco

eccoti come un uragano di vita
e sei qui non so come tu sia riuscita
prendermi dal mio sogno scuotermi
e riattivarmi il cuore

sei il primo mio pensiero che
al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco

eccoti anche ora che non sei in casa
tu sei qui mi parlavi per ogni cosa
gli oggetti sembrano trasmettermi
l’amore nello scegliermi

eccoti finalmente sei arrivata
e sei qui non sai quanto mi sei mancata
speravo tu esistessi però non immaginavo tanto

sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia
l’ultimo desiderio che
la notte mi culla
sei la ragione più profonda
di ogni mio gesto
la storia più incredibile
che conosco
conosco
conosco
conosco
conosco
conosco




Ottobre 2007

Luce in fondo al tunnel,boccata d’aria
limpida, parole musica
casa dolce casa, un pò città un pò isola
un pò New York, un pò Polinesia

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco

Storia a lieto fine, ai confini della realtà
favola, bacchetta magica
ragione passione, giovinezza e maturità
armonia tra corpo e anima

Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori

Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand’è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai

Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco ...

aprile 2008

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un’ immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…




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Friday, February 23, 2007 - ore 09:31


TUTTI PAZZI A CARNEVALE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sì,lo so..carnevale è ormai finito...e addio frittelle,addio galani...però ieri mi è venuto sotto mano un articolo di quotidiano che riguardava appunto il carnevale e le sue origini...

UN Pò DI STORIA...
Le origini del carnevale sono antichissime:nel periodo di passaggio tra l’inverno e la primavera,gli antichi dedicavano feste e celebrazioni alla vita che rinasce con un nuovo ciclo della natura.I greci le dedicavano a Dioniso,dio del vino e dell’eccesso,i romani le chiamavano"Saturnali",in onore di Saturno.Propro durante i "Saturnali", nell’antica Roma le norme di convivenza e le leggi erano momentaneamente sospese,come anche le distinzioni sociali...tutti,plebei e patrizi,si lasciavano andare a festeggiamenti,eccessi e pazzie.Per questoil carnevale è rimasta la festa popolare per eccellenza.

VENEZIA,IL CARNEVALE PIù FAMOSO DEL MONDO!
Il carnevale di Venezia era noto in tutta Europa già nel ’700 quando nella festosa città lagunare arrivavano migliaia di persone per i festeggiamenti.
Questi duravano molto più a lungo di oggi:iniziavano ufficialmente il 26 Dicembre e proseguivano fino al giorno delle Ceneri.Venezia in quei giorni doveva essere veramente fantastica:ce lo raccontano infinite cronache,diari,quadri e testimonianze,e anche le commedie di Carlo Goldoni.
Per settimane intere Venezia era attraversata dalla follia del carnevale e dai festeggiamenti che non facevano distinzione di classe..con maschere e travestimenti si giocava d’azzardo,si andava a teatro,si partecipava a giochi e burle,si amoreggiava,si truffava,si faceva tutto protetti dall’anonimato della maschera....

COSA VUOL DIRE?
Sembra che la parola carnevale derivi dall’espressione latina"carnem levare",con cui un tempo si indicava il banchetto del martedì grasso:con questa cena,che precedeva il mercoledì delle Ceneri,si dava l’addio alle scorpacciate,alle feste e agli eccessi,per entrare nell’astinenza e nei digiuni della Quaresima.



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