(questo BLOG è stato visitato 7500 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Sunday, February 25, 2007 - ore 22:47
a titolo di completezza...
(categoria: " Riflessioni ")
23 Febbraio 2007
I dodici punti della Legge
prodi-tavole.jpg
La crisi richiedeva una svolta. Una posizione ferma. Prodi ha fatto quello che doveva fare. E’ stato inflessibile con i suoi alleati. Ha messo dodici punti nero su bianco. Le ha cantate chiare. Punti “non negoziabili”.
Per la scuola ha chiesto “Un impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione”.
Per il Sud: “Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza”.
Per la previdenza: “Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con limpegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche lunificazione degli enti previdenziali”.
Se Mosè avesse scolpito le tavole della Legge con la stessa chiarezza il mondo sarebbe preda del caos. I segretari di partito hanno comunque accettato. Con dei punti così vincolanti possono stare tranquilli. E farsi i c...i loro.
Su una questione Prodi ha voluto essere ancora più preciso. Puntiglioso. Sulla comunicazione. Ben 2 dei 12 punti sono dedicati a Sircana. Il suo portavoce che “... per dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell’esecutivo” e: “...al presidente del Consiglio è riconosciuta l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo in caso di contrasto”. Si deduce che fino ad oggi Sircana parlava a titolo personale, non dell’esecutivo e, soprattutto, che in caso di contrasti taceva. Quindi sempre.
Nei dodici punti, degni della DC di fanfanirumoforlanidemita, Prodi ha inserito due cose che sicuramente farà: Afghanistan (punto 1) e Tav Torino Lione (punto 4). Sia gentile, caro dipendente del Consiglio: le ho lasciato una cartellina con i caratteri in oro. Conteneva le primarie dei cittadini. Se può me la restituisca.
Scarica lultimo numero del magazine Scarica "La Settimana" N°07-vol2
del 19 Febbraio 2007
Postato da Beppe Grillo alle 18:18 in Muro del pianto | Commenti (2387) |
Scrivi | Iscriviti | Autenticati | Invia ad un amico | GrilloNews | La Settimana | Trackback (8)
22 Febbraio 2007
Italia nucleare
Piero_Ricca_-_Aviano.jpg
“Ma che volevano di più?” ha detto lo spocchiobaffo sdegnato.
Va capito. Non è informato. Può succedere a tutti qualche volta.
A lui quasi sempre.
Non sa che murodiBerlinoUnioneSovieticapattodiVarsavia NON CI SONO PIU’.
Non sa che la presenza americana in Italia, le basi USA, sono più del dopoguerra, meglio del dopoguerra.
Non sa che le bombe atomiche statunitensi nel nostro territorio sono una novantina, in violazione del trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto dall’Italia.
Non sa che la guerra è finita nel 1945 e che la presenza degli Stati Uniti nel nostro territorio è in contraddizione con la sovranità nazionale.
Non sa che i 200.000 di Vicenza non vogliono la base.
Non sa che Zapatero, il giorno dopo le elezioni, ha mantenuto la parola verso i suoi elettori. E ha ritirato SUBITO le truppe dall’Iraq.
Non sa, il dipendente, che è stato messo lì dai suoi elettori e non georgedabbliubush.
Non sa che l’Italia è un bersaglio nucleare in caso di guerra.
Alcuni cittadini hanno denunciato il Governo degli Stati Uniti al tribunale di Pordenone per la presenza di 50 ordigni nucleari nella base di Aviano. L’udienza delle parti è fissata per il 23 marzo 2007. I cittadini hanno chiesto informazioni sull’esistenza delle atomiche al colonnello della base. Gli ha risposto che avrebbe verificato su Internet. Fatelo anche voi leggendo il Rapporto Kristensen sulle bombe e l’esposto.
Piero Ricca ha intervistato i promotori della denuncia.
YouTube Google Video QuickTime 56k 3GP iPod Video Audio Mp3
Scarica lultimo numero del magazine Scarica "La Settimana" N°07-vol2
del 19 Febbraio 2007
Postato da Beppe Grillo alle 16:27 in Informazione | Commenti (1916) |
Scrivi | Iscriviti | Autenticati | Invia ad un amico | GrilloNews | La Settimana | Trackback (8)
21 Febbraio 2007
Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung
D’Alema aveva avvertito tutti. Se non passava la missione in Afghanistan il Governo non c’era più. Erano mesi che in Senato aspettavano un’occasione del genere. La micromaggioranza è stata battuta. D’Alema porta sfiga. Se ne stanno accorgendo anche i forzadiessini impegnati a fare inceneritori, parcheggi e megadiscariche.
La politica filo Bush non era nel programma dell’Unione. Neppure Vicenzalibanokabul. Che questo Governo debba cadere per aver voluto compiacere il maggior alleato dello psiconano, l’artefice di una guerra ingiustificabile in Iraq, è una presa in giro. Morire per Danzica e cadere per Kabul. L’Afghanistan sarà importante, ma nell’agenda dei problemi del Paese viene al millesimo posto. Provate, cari dipendenti, a chiederlo in un bar o al mercato. Il dipendente presidente Napolitano ha dichiarato appena dopo la manifestazione di 200.000 persone a Vicenza che: “Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia.” Complimenti per il tempismo ungherese.
Avrei capito un Governo battuto sulla riforma elettorale per riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato. O strabattuto su una legge per il conflitto di interessi. O frantumato per l’eliminazione delle leggi ad personam. In tutti questi casi avrebbe avuto la mia ammirazione.
Per Kabul no. Bastava chiedere a Gino Strada per sapere perchè.
Viva Bush, Lenin e Mao Tse Tung!
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK