STO LEGGENDO
Codice da vinci DAN BROWN
Poesie d amore R.TAGORE.
non leggo tanto perchè lavoro...(see credaghe)...

HO VISTO
Ho un visto tanti bei film...

Che la pace sia con te...

Pallina mata
STO ASCOLTANDO
In questi giorni ascolto compilation che ho fatto...

Chemical Brothers

Franza Ferdinand

MITICI DAFT PUNK


ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Non è proprio abbigliamneto del giorno ma è quello che di solito uso...

ORA VORREI TANTO...
Il letto...

coccole...e invece niente


UN pò di meditazione...e invece niente

Dormiireee...e invece si gioca
STO STUDIANDO...
Macchè studio...
FUN CAZZEGGIO

Devo finire sta unipd non ce la faccio +++++++
OGGI IL MIO UMORE E'...

CAVALIERIIIIIIIIIII

ARIETE

IL MIO SEGNO
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
MERAVIGLIE
1) Quando i gatti del quartiere ti riconoscono, si lasciano coccolare ogni volta che passi, ti fanno le fusa e ti accompagnano fino alla soglia di casa.
2) quando niente
cancella
l'amore...
nè i litigi
nè i chilometri
3) lo sguardo di lei...
4) Fare l'amore sentendo amore...
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Monday, February 26, 2007 - ore 17:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Bellissimoooooooooo


Il tema politico della vendetta, di recente comparso sugli schermi ad opera del grande Steven Spielberg ("Munich"), torna ora ad imporsi in questa pellicola di James McTeigue (collaboratore di Lucas e dei fratelli Wachowski, che ricordiamo per la trilogia di "Matrix").
Luogo della narrazione è unipotetica Gran Bretagna del futuro, retta da un sistema pressoché dittatoriale a cui il paladino mascherato "V" dichiarerà guerra. Il suo obiettivo sarà quello di riuscire a sobillare le masse contro un sistema di soprusi, tirannia, coprifuochi e polizia segreta, per riportare il popolo alla vera libertà. Il fondamento storico del film prende spunto dai fatti accaduti nel 1606 (la rivolta della polvere da sparo). Il protagonista della rivolta contro la monarchia del tempo, che cerca di far saltare in aria la sede del Parlamento britannico e che, scoperto e catturato, viene pubblicamente condannato allimpiccagione. Il nostro eroe comincerà dapprima col vendicare i responsabili del suo internamento in un campo di concentramento, per poi approdare alla destabilizzazione del potere politico.
Un film impegnato, che riesce abilmente a coniugare vari temi di grande attualità con limponenza di molte scene dazione e spettacolari. La pellicola, tra laltro, si basa anche su un fumetto inglese degli anni 80. Tra tutti il delicato ruolo dei mass-media: nel film, in particolare, la televisione, attraverso la quale il Cancelliere controlla il popolo. Un mezzo di informazione che rischia di appiattire pericolosamente la vita e di assopire la coscienza del genere umano, facendoci dimenticare chi siamo e quanto stiamo perdendo di noi stessi.
Anche i recenti attentati terroristici non mancano di essere rivissuti in questa pellicola. Non a caso, oggetto di pirotecniche esplosioni, non sono le umili dimore della povera gente comune, bensì i palazzi della politica: simbolo del potere che deve essere arrestato. Lattualità del film si evince, infine, anche nel rischio di un futuro instabile e pericoloso allorquando i conflitti e le guerre di ogni ordine dovessero cedere alla rassegnazione che sia meglio vivere con un duro governo di repressione. Ma contro questo pericolo interviene prontamente il novello Zorro che appassiona molto lo spettatore per il contrasto tra la sua indole romantica, contrapposta alla determinazione di una convinta anarchia. La maschera sul suo viso, con quel sorriso beffardo, sembra solo metterci in guardia da certi regimi mascherati da accattivanti democrazie, invitandoci a tenere gli occhi sempre pronti e vigili.
Buona la recitazione dei vari attori: un grande dittatore John Hurt, una deliziosa Natalie Portman, che dallo squallore di una lugubre prigione risorgerà a vita nuova, e un lodevole Hugo-Cavaliere mascherato-Weaving nel ruolo di V.
In clima di campagna elettorale la sintesi del messaggio politico, ben ribadita nelle due ore di spettacolo, si può ricondurre ad un eloquente monito da rivolgere ai nostri governanti: "Sono i governi a dover temere le folle e non viceversa".
recensione presa da moviemaniac

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