Eh sì, sembra che prima o poi io mi debba abituare alle
attese. Così, il previsto soggiorno a Roma, sempre in veste di stagista, non sarebbe più tanto sicuro; essendomi laureato nel mese di novembre del 2005, posso partire solo
entro maggio. Vista la lentezza di certa burocrazia, mi sono già guardato intorno e sono già alla ricerca di alternative. Per non ripetere lo stesso errore, ogni novità sarà comunicata solo quando ne avrò la certezza matematica. Comunque, nonostante il mio stato d’animo, non ho perso poi tanto tempo: sono a casa da un solo mese e già ho sostenuto dei colloqui. Mi sono tolto anche qualche sfizio: due settimane dopo Marco Travaglio, ho visto tal
Rachid O. - uno scrittore franco-marocchino - al MelBookstore di Padova in occasione del lancio del suo nuovo libro. Mi sono occupato stranamente poco di musica, per due mesi, anche perché gran parte delle novità che mi interessano sono di prossima pubblicazione. Dieci giorni fa, a Montegrotto, mi sono lasciato impressionare da un figlio d’arte italiano, finalmente con del talento: parlo di
Giovanni Baglioni, figlio di Claudio cui è stata dedicata, al tempo, la canzone "Avrai". Il giovane chitarrista si è esibito con la Venice Light Orchestra di Sebastiano Vianello e Paolo Pesce, e il brano di Michael Hedges che ha eseguito è la cosa che più ricordo dell’intero concerto. Resto invece piuttosto scettico sulla qualità del repertorio dei due ex membri dei Rondò Veneziano - solo "La Serenissima" è stata ripescata tra i successi del
maestro Reverberi.

Ho visto che quest’anno Beat Shop mi ha battuto sul tempo con una
buona analisi del Festival di Sanremo che avrà inizio domani. Non so veramente cosa aspettarmi, a parte la presenza di Michelle Hunziker (chi sperava che in Italia il suo disco non sarebbe mai arrivato, deve ricredersi leggendo quale sarà la bonus track di una delle due compilation della kermesse) e qualche artista fuori tempo massimo. I nomi da tenere d’occhio
ci sono: i Velvet ad esempio avevano una buona canzone in gara due anni fa; Mango, anche se a mio avviso si sta ripetendo un po’ troppo negli ultimi tempi, difficilmente porterà una porcheria a Sanremo. Antonella Ruggiero è una grande interprete, c’è Cristina Donà tra gli ospiti (canterà infatti con Nada). Mi incuriosiscono anche gli Stadio e Daniele Silvestri, mentre Mogol delude di nuovo con un testo agghiacciante: dopo "Essere una donna" di Anna Tatangelo e "Musica e speranza" di Finizio e i ragazzi di Scampia, quest’anno ha firmato il brano dei fratelli Marcella e Gianni Bella, di cui faremmo volentieri a meno. Attendo di sapere chi è il "critico musicale" che avrebbe accostato gli Zeroassoluto a Nick Drake: purtroppo non è uno scherzo. Spero non sia lo stesso che ha paragonato "l’intensità" di Gigi D’Alessio a quella di Aznavour. Anche Albano Carrisi non si smentisce, e canterà un pezzo (religioso?) di Renato Zero, Vincenzo Incenzo e suo figlio Yari, che con un’interpretazione sopra le righe rischia di diventare un’altra perla del trash italico. Spero di non addormentarmi durante l’esecuzione di
Johnny Dorelli - qui il commento della Gialappa’s su Radiodue mi darà forse una mano - e di trovare qualche "nuova proposta" dignitosa. Almeno quest’anno ci saranno ospiti esteri che hanno a che fare con la musica, tra cui gli Scissor Sisters, Norah Jones, John Legend, i Take That e il giovane ed incredibilmente "overhyped" Mika, il cui album "Life in Cartoon Motion" a dire il vero non mi convince neanche un po’. Pare che alcune canzoni siano già in giro su eMule: un provino dei Grandi Animali Marini è già finito in rete, così come la canzone del già citato Dorelli... Anche la canzone inedita di Rino Gaetano, che sarà portata sul palco dell’Ariston da Paolo Rossi, sarebbe già stata eseguita in pubblico da qualcun altro. Potrebbe esserci qualche riflessione nel corso della settimana, e non so se Tobor e mr.KillerCoke si uniranno nell’ardua impresa. Se ci siete, battete un colpo!