1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Wednesday, February 28, 2007 - ore 10:26
Grazie dei fiori? No, no, grazie.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mio caro Festival, continui ad esercitare una insana attrazione su di me. Devo, assolutamente devo, fortissimamente devo guardare sempre la prima serata. Non so perché, ma il palco sembra sempre uguale. Un po’come i governi, per quanto denaro sprechino, non si avverte cambiamento apprezzabile. Anche in senso stretto. Maestri di cerimonia: Pippo Baudo presenta un nuovo trapianto al bulbo, una tonalità di tinta più in linea con il caffè che telepromuove, è come al solito un professionista nel salvare situazioni imbarazzanti, come l’esagerata scenetta tra un Cornacchione ed un Prodi, più che satira sembrava un finto gesto da 15enne che si vuole emancipare. La Hunziker inizia la puntata nei panni di Cicciolina, ma la somiglianza è naturale, non cercata appositamente. Peccato, sarebbe sempre una gran gnocca ma a) dimostra dieci anni di più b) fa una marchetta tremenda cantando "adesso tu", tra l’altro sbagliandone il testo pur leggendolo dal ’gobbo’. Come far parlare del Festival quando del Festival c’è poco da dire?
RICETTA: Ingredienti: una figlia piccola (resterà una bambina fino al compimento della maggiore età o, in alternativa, del 4° greatest hits di Eros, in cui duetteranno in un pezzo scritto da Mogol), una certa dose di faccia da culo e di ’buoni’ sentimenti sapientemente mescolati in partenza, un microfono, una canzone del marito da cui si è separati, qualche frase di rito Preparazione: Fare un respiro profondo, e chiedere l’indulgenza come nel Giubileo, per tutta la merda sparata in precedenza sul compagno cantando il suo cavallo di battaglia sanremese, mandare bacini e bacetti a casa. Si sospetta che da qualche parte Gianni Morandi abbia detto "Vado a lavarmi i denti", e pure un fenomeno della De Filippi ed una medium abbiano storto il naso (poi corretto da Nip & Tuck). Voci sempre più autorevoli, però, affermano che nemmeno ieri sera Costanzo e Maria abbiano copulato.
A Michelle sono affidati anche i siparietti di nonsense, questa volta fatti davvero male. Il viagra è molto diffuso, ed anche il Festival, così, si misura in stecche. Stecche notevolissime fin dall’inizio, con gli Zeroassoluto (mai nome fu più adatto), stupisce pure un Mango che più che "non in forma" sembra "a fine corsa" con testo e qualità notevolmente di bassa lega. Antonella Ruggero in alcuni momenti arranca ma si salva sempre con stile, ma sembra invecchiata più del normale e, decisamente, "gonfia". I Facchinettis si preparano, probabilmente, per il lancio pubblicitario tramite outing della più oscena setta italiana, dei quali il ’papi’ dei due è portavoce silenzioso, quasi mai uscito allo scoperto. Un Tom Cruise de noantri, insomma, al grido di "Porta in alto la mano". Con un ritornello così melenso e festivalesco, rischiano pure di vincere. Anche se tutti e due cantano in modo imbarazzante. Chissà se Roby lo fa per assecondare il figlio.
Bravo il giovane Centomo, a parte il suo parrucchiere, ed ancora più bravo il "vorrei essere Enrico Ruggeri e quasi ci sto riuscendo" Marco Baroni. Il primo con quel cognome ad avere dei testi decenti (scusa Alex, ma è tutto vero). Ingiustamente promossi i "(de)filippesi" Piquadro, anche se migliori degli Zeroassoluto, e Jasmine, figlia d’arte di Stefania Rotolo e, si dice, Sammy Barbot, nonché DIMENTICATA cantante dei Sottotono. Infatti, quando andarono a Sanremo i Varesotti-siculi, cambiarono cantante (e morosa). Gaffe involontaria di Baudo che le dice "prima volta qui, vero?" e lei diventa ancora più piccola. Le sue tette no, e fa una capriola di rito per mostrar le areole al mondo intero. Complimenti, ma non siamo al Testaccio Village.
E purtroppo ingiustamente esclusi i Grandi Animali Marini, canzone dal tiro spettacolare, belle chitarre, bello tutto, Baustelle più agitati’. Eliminati per non lasciare spazio alle polemiche, visto che una prima bozza del loro pezzo, versione di due anni fa, gira come demo sul peer2peer o per lasciare spazio agli amici della De Filippi e alla figlia d’arte? Qui "amici" è usato in senso stretto.
Avremmo fatto volentieri a meno di Norah Jones, ieri, e della sua interprete pure. Anche gli Scissor Sisters non hanno dato il massimo: il cantante non ha strizzato i coglioni a Pippo e sono stati invitati a suonare la loro marchetta. Sappiatelo in Rai: è dell’anno scorso e ci sono altri "due album meno una canzone più b-sides" in giro. E non ci sono più le mezze stagioni.
Mentre mi masturbo pensando al duetto di stasera tra Marcella e Gianni Bella, i due "fratelli che se la suonano in spiaggia almeno uno dei due limona" (op. cit.: casa Dreamers, liberamente adattata secondo creative commons), non delude il grande Daniele Silvestri, la sua Paranza sarà un tormentone. Purtroppo anche al Mojito. Ne sono sicuro.
Un po’troppa bamba nelle mandibole e negli occhi dei protagonisti del palco dell’Ariston ieri. E mi sa che le ragazze straniere non erano abituate a quella insulare. Si è visto. Un po’troppo. E’incredibile come da piccoli tutto sembri così sfarzoso, così perfetto. E da grandi si resti schifati, disillusi, sconsolati. Nonostante i fiori.
Stasera Unwound.
VASCO - JOVANOTTI
Vai così, è una figata perché una storia così non c’è mai stata che ci ammazziamo, ci divertiamo, facciamo i scemi e qualche volta pensiamo: non c’è problema è tutto OK Numero Uno, faccio quello che farei E quando torni facciamo festa senza nessuno che ci lasci la testa No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco per quelli che alla notte ritornano alle tre No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco per quelli come te, per quelli come me Oh, mamma stasera esco prendo la moto, sì, ma senza casco Andiamo in centro, viene anche vasco torno tardissimo, fuori fa fresco sì che sto attento, io son mica matto, è tutto a posto, vai ! Tu vai a letto, tu e le tue amiche m’avete rotto Siete voi, siete voi che avete capito tutto No, Vasco ! No, Vasco ! ... E invece Vasco questa sera non c’è chissà perché fratello ce l’hai con me Oh, dimmi con chi sei, da un po’ non ci sei mai Vasco, tu sei noi non ci sputtanare, dai ! No, Vasco ! No, Vasco, io non ci casco Perché io non mi fido di chi non suda mai No, Vasco ! No, Vasco che mica ci facciamo tradire dai guai... Sudi o no? Sudi o no?