Week end impegnativo, ma decisamente gratificante, quello appena trascorso: la mostra
Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a
Ferrara al
Palazzo Diamanti, si è rivelata essere per me fonte inesauribile di suggestioni e mi sono ritrovata incantata ad osservare le opere visionarie di pittori che hanno precorso il loro tempo e anticipato anche di decenni i movimenti d’avanguardia...
L’apparizione di
Gustave Moreau, con Salomè, sensuale, affascinante e corrotta, che vede la testa mozzata del Battista.
Sybilla Palmifera di
Dante Gabriel Rossetti, enigmatica figura di donna dallo sguardo sospeso, estasiato o, forse, invasato...
Fanciulle in riva al mare di
Pierre Puvis de Chavannes con la sua atmosfera fuori dal tempo ed i colori morbidi ed ingannevoli di un sogno...

In questi 2 giorni poi ho rivisto
vecchi amici perduti, ma mai dimenticati, con cui mi sono confrontata, ho discusso ed ho riso, passando ore piacevoli e preziose... sono stata con me stessa ed ho riflettutto sul mio
stato d’animo e sul mio
equilibrio interiore, ponendomi tutta una serie di domande riguardanti soprattutto la mia
indole ed il mio
carattere... Arrivando alla
conclusione che
al momento sto meglio
sola... e che potrei
restare per scelta sola per molto tempo...