1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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mercoledì 7 marzo 2007 - ore 10:38
Les jeux sont faits
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Cristicchi diventa matto per il suo premio. Una bella dose di buonismo, gastroprotetto dal fatto che il signore in questione, prima di scrivere perle di denuncia sociale come "Vorrei cantare come Biagio Antonacci", lavorava a contatto con i pazzi. Quello che poco si dice è che la canzone, musicalmente, è indecente. Ma tutte le signore conosceranno il titolo e, quasi perfettamente, l’armonia del sostitutivo ta-na-na-nna ta-na-na-nna ta-na-na, oltre all’importante verso mi chiamo Antonio. Insomma, il pezzo fa cagare ma la farà da padrone, poco ma sicuro. Per almeno venti giorni, per poi scomparire nell’oblio. Cristicchi andrà in tournee con Biagio Antonacci, come già successe un paio d’anni fa, a cantare le sue canzoncine, poi inizierà a guadagnare gettoni di presenza nei rotocalchi pomeridiani delle televisioni, durante i quali sosterrà la nuova tesi secondo la quale Sanremo non serve a un cazzo ma sua mamma è molto contenta del risultato. A poco serve dire che i "suoi" concerti saranno deserti. Mica si diventa cantanti con fiori e specchi sul palco dell’Ariston. Ti regalerò una rosa è già un must per i pakistani ai semafori.
Albano, secondo una nota trapelata ufficiosamente da un’importante agenzia giornalistica, avrebbe ammesso di essere nervoso, MOLTO nervoso, per il risultato insoddisfacente. Il primo gradino sul podio spetta a me, che sono basso ed ho sposato Romina, avrebbe detto il supremo Dio della musica italiana. Il podio, quello strano luogo dell’immaginazione collettiva dove, di solito, si gioca ad "alta" attendendo di fare un bukkake di spumante e champagnino. Niente paura, però: Albano ha già deciso di dimenticare e di voler vivere, come la sua canzone, Nel perdono. Sagge pugliesi parole. Con la "o" accentata strana.
Il terzo classificato, tale Piero Mazzocchetti, continuerà per mesi a chiedersi come mai la gente, quando lo vede, gli dica grazie, non mi serve niente. L’Istat ha infatti appurato che nell’ultima settimana una delle frasi più pronunciate in Italia sia stata chi cazzo è Piero Mazzocchetti? Le fonti festivaliere lo danno come grande star in Germania. Alfonso Signorini non proferisce parola a riguardo. Ma Ambrogio, famoso punkabbestia, sostiene si tratti di uno dei famosi gelatai italiani in Germania, categoria lavorativa inventata appositamente per popolare pagine altrimenti spoglie dei giornali di annunci gratuiti a primavera. La stagione del gelato, disse Francuzzo, viene e va. Un po’come la canzone Schiavo d’amore, incentrata su feticismo, sottomissione, sfruttamento. Le prime parole di un certo Piero alla Hunziker sarebbero state "quanto vuoi?".
Ma il vero banco di prova delle canzoni di Sanremo è nella Padova che vive, lavora, produce e consuma. Il campione di persone scelte dagli istituti di sondaggi, infatti, vive nelle aree di maggior consumo e respiro musicale. 1) i bar di Padova alle otto e mezza Quando la città è rincoglionita dal sonno arretrato, dagli spritz della cena precedente, dal PM10 e dal traffico reso ancora più invivibile dai vigili 2) il banco affettati del Famila Una buona metà dei premi Nobel degli ultimi 10 anni ha iniziato le sue teorie ordinando un paio di etti di cotto e parlando delle mezze stagioni con il primo che capita. Tagliato grosso, mi raccomando 3) Il bus di linea 4 all’ora di punta in direzione Bragni Da sempre, il melting pot. Altro che via Anelli. Urla, strepiti, scoregge, donne partorienti, lavoratori precari, equilibrio precario, denti cariati, procarioti. Altro che chiacchere
Se sarà Sanremo a continuare a rappresentarci ci sarà un quarto elemento per sfotterci. Oltre alla pizza, gli spaghetti e il mandolino.
Stasera Unwound.
NOBODY BUT ME - HUMAN BEINZ
Nobody can do The shing-a-ling Like I do
Nobody can do the skate Like I do
Nobody can do The boogaloo Like I do
Nobody can do the philly Like I do
Well don’t you know I’m gonna skate I’m doin’, ain’t nobody doin’ But me baby Nobody but me
Yes i gonna philly, I’m doin’ Ain’t nobody doin’ But me baby Nobody but me
Well let me tell you nobody Nobody but me Well let me tell you Nobody, nobody, nobody...