Non amo i profumi: trovo estremamente
kitsch e volgari quelle donne che vengono precedute, dovunque vadano, da effluvi di costose fragranze... Di mio poi, mal sopporto l’alcool sulla pelle e quindi evito di perdermi in nuvole di aromi vari, perché poi mi ritrovo puntualmente
vittima di un terribile prurito e
chiazzata come un leopardo...
In questi giorni però sono stata a Bologna ed ho fatto, come di consueto, un salto da
Lush, per il mio solito rifornimento di spumanti, ballistiche e maschere per il viso: e qui mi sono imbattuta, grazie ad una lungimirante commessa che mi ha regalato un panetto di sapone, in
Karma, prodotto-simbolo della ditta fondata, circa 20 anni fa, da
Mark Constantine e da altri
esperti di cosmesi naturale uniti dalla comune fede vegetariana.
Karma, oltre che in sapone, viene prodotto come profumo, crema per il corpo, shampoo solido, polverina aromatica, e spumante da bagno...

L’
esperienza olfattiva mi ha letteralmente
sconvolta, perché
Karma, con la sua fragranza in cui predomina il patchouli, corredata di essenze molto fresche come l’arancia, la lemongrass,
concilia l’anima, fa
pensare positivo,
lenisce l’angoscia e fa
sorridere...Quindi,
prossimamente, me ne andrò a
Padova o a
Bologna a prendere qualcuno di questi preziosi prodotti di bellezza e mi ritroverete
aureolata da un sentore orientale e un po’ mistico...