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Friday, March 09, 2007 - ore 13:57
NUVOLE SPARSE
(categoria: " Riflessioni ")
E’ nuvoloso oggi, qui nella Via Lattea. Lo era anche ieri, lo sarà pure domani. Nuvole ovunque, sopra, sotto, dentro e fuori. Non parlo di masse visibili di acqua sotto forma di goccioline che per leccessiva leggerezza sfuggono alla forza gravitazionale restando nellatmosfera. Parlo di ammassi informi di diversa entità e dimensione che regolarmente si frappongono fra noi e la luce, oscurando la visione del nostro immediato futuro, sfuocando le conseguenze delle nostre azioni.
Riuscirò a laurearmi entro dicembre? Rimanere o accettare il nuovo lavoro? Funzionerà la nuova dieta? Ce la farò a pagare i debiti? Acciufferanno Bin Laden?
Domande senza risposta, dubbi, indecisioni. Ogni giorno lastricano il nostro quotidiano percorso di vita rendendo incerto il passo, svuotando il bicchiere mezzo pieno e facendo vacillare anche quelle che fino a ieri ci sembravano verità incrollabili: il Sole che ruota attorno alla terra, i gusti sessuali di Cecchi Paone, la cecità delle talpe.
Mai dare niente per scontato, rimettere sempre tutto in discussione, discutere per ottenere uno sconto: sono regole base per un’esistenza più ricca e performante. Le certezze su cui possiamo davvero contare sono sempre meno, e dunque diventa fondamentale imparare a convivere con la precaria stabilità di un mondo che corre troppo veloce, rendendo impossibile un adeguamento istantaneo alle sue stravaganti evoluzioni e ai suoi dicotomici progressi. La macchina sta correndo ma non c’è nessuno al volante: questa è la sensazione che provo sempre più frequentemente leggendo le notizie di attualità che settimanalmente vengono pubblicate su Topolino. Matrimoni fra cow-boy gay, gigantesche parabole per captare gli sms alieni, reggiseni automodellanti, i primi cepu-laureati che inviano i loro cepu-curriculum credendo che esistano dei cepu-lavori, il buco dell’ozono che si sta chiudendo, il buco nelle casse dello Stato che si sta allargando, il postino elettronico che non suona mai 2 volte, donne che diventano uomini e si accoppiano con uomini diventati donne, Tv al plasmon, Luca Giurato. Che poi non dobbiamo dimenticarci che la potenza è nulla senza controllo, e se non ci credete chiedetelo a Giucas Casella, che ha perso l’uso dei piedi nell’ultimo dei suoi famosi esperimenti pirobatici.
Credo che le nuvole ci saranno sempre, disseminate qua e là, a sbiadire l’ottimismo e ad eclissare le rosee speranze di chi sta inseguendo un sogno, piccolo o grande che sia. Ma non mi lascerò terrorizzare dal buio improvviso o da una pioggia gelida e pungente, perché so bene (l’ho letto su Topolino) che oltre quella densa coltre scura c’è la distesa verde su cui correvo spensierato da bambino, e il tramonto rosa che mi faceva pensare allo zucchero filato, e quel sole caldo che passando attraverso la mia lente di ingrandimento faceva dei forellini bruciacchiati sul poster degli 883.
Non me ne starò con le mani in mano ad ascoltare il Colonnello Giuliacci e ad aspettare che il tempo cambi; non far nulla per paura di sbagliare è la più stupida delle illusioni. Dunque correrò i miei rischi, perché preferisco il mare in tempesta alla calma piatta, e affronterò con fiducia le altalenanti ondate di inquietudini che accompagneranno ogni mia scelta futura.
Io, in ogni caso, mi metto gli occhiali da sole.
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