
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, March 10, 2007 - ore 12:57
Jumpismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La radio è una cosa straordinaria. Perchè è tutto inaspettato. Capita che ti trovi Cristicchi alle 9 di mattina e vorresti vomitare la cena del giorno precedente, o improvvisamente la Pausini che rovina un altro capolavoro con quel suo tono insulso e asettico e quei gargarismi vocalici arroganti e presuntuosi.
Oppure capita che facendo zapping tra le frequenze ti imbatti in
Jump. Ti cambia la giornata! E’ tutto fantastico quando senti Jump per caso alla radio. E balli sul sedile, e guidi come un pazzo, sballonzolando la macchina di qua e di la, invadendo corsie perchè canti con gli occhi chiusi roteando la testa e fingendo di avere i capelloni dei
Van Halen, e guidi in una maniera davvero pietosa, quasi fastidiosa, quasi incivile, che avrebbero ragione a fermarti e ammanettarti dopo una violenza carnale sul cruscotto (come disse un mio amico tampo addietro).
Ma non c’è
volante (termine ambivalente, mi sento una specie di genio della linguistica essenziale) che tenga, devi ballare. Jump è fatta per scatenare, per caricare, per esaltare. Solo il titolo, jump... e allora jump.
O che ne so, I Want You Back dei
Jackson Five. Sopprimere la voglia di ballare e scuotersi dentro e fuori è un reato.
O che ne so, su Radio Birikina chiama Raimondo da Camalò, per esempio, e chiede una canzone dei Guns a caso scegliete voi, e tu incroci le dita e speri che gli mettano quella, quella lì vi prego, quella lì vi prego. E il dj del momento sceglie quella, che pregavi.
Torno indietro al New Jersey, a Jason. Al videogame con le chitarre, quello che devi schiacciare i bottoncini colorati sulla chitarra seguendo il ritmo della canzone sul video che non mi ricordo come si chiama, e io che per la prima volta con quel joypad singolarissimo totalizzo una quantità imbarazzante di punti, e tutti sorridono e dicono che è la fortuna del principiante, ma io ho fatto veramente troppi punti e sono solo invidiosi.
E infatti la volta dopo perdo clamorosamente con una tredicenne dei monti. Ma è una canzone che fa svolare. Te la regalano così, allimprovviso. E un regalo dei più belli.
Sweet child o’ mine - Guns’n Roses
She’s got a smile that it seems to me
Reminds me of childhood memories
Where everything
Was as fresh as the bright blue sky
Now and then when I see her face
She takes me away to that special place
And if I’d stare too long
I’d probably break down and cry
Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
She’s got eyes of the bluest skies
As if they thought of rain
I hate to look into those eyes
And see an ounce of pain
Her hair reminds me of a warm safe place
Where as a child I’d hide
And pray for the thunder
And the rain
To quietly pass me by
Sweet child o’ mine
Sweet love of mine
Where do we go
Where do we go now
Where do we go
Sweet child o’ mine
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