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Monday, March 12, 2007 - ore 14:12
Vagabondaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non c’entra l’opera di Hermann Hesse (mai gradito compiutamente) e neanche Herman Medrano. Anzi forse direi più il secondo che il primo.
C’entrano una Punto, un autista pelato (si dice "con l’attaccatura alta"), una compagna di chiacchiere, qualche cd e la campagna veneta. Ed il relax che mi procura la guida e la vicinanza di persone speciali.
Si corre. Oramai siamo qui. Un rosso asolano? Ok, anche due. C’è il lardo più buono del nord Italia da queste parti. Vuoi che? Voglio.
Bella Asolo. Piccolina, graziosamente arroccata, pullulante di turisti anche stranieri (bravi, si vede che qualcuno usa la testa).
No, la fiera del mobile d’antiquariato no. E’ troppo anche per un figlio di falegname come sono io (non fraintendiamo le identità, non intendo affatto morire in croce). Ed invece pesco da un fondo di memoria un ricordo di festa del prosecco a Valdobbiadene. Ma ormai siam qui..
Però sono 20 chilometri.. Intesi allora. Rosso, bianco porteme casa.
Viaggiare con disinvoltura. Con disinvoltura sorbire bevande spiritose. Festa delle cantine di prosecco. Bistrattati andiamo via. Domani chiamo Mionetto, Bortolomiol e anche il signor Valdo in persona, dico. Lancio anatemi con indici minacciosi.
La cena? Che c’è qui vicino? Siamo a 20 chilometri dai miei ricordi. Andiamoci dunque. Beviamo un paio di Pedavena Centenario. Avevo temuto il peggio a causa dell’arroganza spietata della Heineken che voleva smantellarla, ma la gente l’ha salvata con una mobilitazione di massa che ha vinto sulle logiche utilitaristiche del capitale, logiche che non sanno e non conoscono. Ed anche le cameriere che portano una maglietta con scritto “rinascita” sembrano più orgogliose di questa vittoria etica che di avere ancora un posto di lavoro.
Pedavena è ancora lì. E non cambia. Anzi migliora con il tempo. Come i ricordi.
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