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Friday, March 16, 2007 - ore 04:38


La Guardia A, una storia vera...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Affezionati Lettori,

dopo aver letto la prima puntata della nuova rubrica "FATTI INCREDIBILI CHE HO VISTO E/O ACCADIMENTI DI QUOTIDIANA DEFICIENZA" credo di poter dire che ai piu’ di Voi sia rimasta una certa curiosita’ sull’avventurosa biografia della Guardia A.

Ho chiamato "Guardia A" la guardia A perche’ come gia’ anticipato vi e’ anche una Guardia B (che merita una storia a parte) nella nuova fabbrica. Queste due figure nei prossimi anni rappresenteranno una parte importante della mia vita lavorativa e non..sempre che non decida di licenziarli in tronco.. ( Si Jean Pierre..da buon imprenditore friulano..).

La Guardia A, una storia vera.

Nasce nel 1923 da una famiglia di origine poverissime.
Talmente poveri che, ancor oggi, lui stesso racconta con le lacrime agli occhi, lui ed i suoi 23 fratelli eran costretti a spartirsi le foglie delle pannocchie per andare in bagno. Non ce n’erano mai abbastanza.

Dei 23 fratelli, Li Zhang (questo il suo nome all’anagrafe) e’ sin da piccolo il piu’ vispo e attaccabrighe. Un carattere irascibile, dice di lui suo fratello piu’ grande Qing Qing ,sempre pronto a menar le mani.
Ed ecco una foto scattata all’epoca ove si vede il piccolo Li Zhang:



Proprio per questa sua attitudine irruenta decide all’eta’ di 18 anni di arruolarsi nelle guardie rosse capitanate da Mao Ze Dong e da quel momento di Li Zhang si perdono le tracce. La sua famiglia non sa piu’ niente per piu’ di 60 anni fino a quando ormai vecchio e stanco ricompare due anni or sono bussando alla porta della sua vecchia casa.
Non da spiegazioni sul quanto accadutogli a nessuno dei suoi 23 fratelli tuttora in vita. Resta tuttora un mistero, ma qualcuno sussurra che sia finito in ambienti malavitosi e che sia stato non solo buttafuori in un locale a luci rosse della vecchia Shanghai libertina, ma anche guardia del corpo personale di un boss mafioso molto noto.
Proprio durante questo periodo sembra che sia accaduto il fattaccio che ha compromesso definitivamente la sua vita e che tuttora il povero e inconsolabile Li Zhang amaramente rimpiange.
Si innamoro’ della donna del boss mafioso e questa relazione ando’ avanti diversi mesi fino a quando qualcuno-il suo miglior amico si dice-non fece la spia al capo.
Venne malmenato e quasi ridotto in fin di vita e ancor peggio gli venne praticata una tortura che all’epoca era molto diffusa, una sorta di terribile marchio d’infamia che il malcapitato doveva portarsi per tutta la vita: la mela ed il bastone.

Tale tortuna consisteva nel far inginocchiare la vittima e fargli appoggiare il mento ad un masso levigato. Poi gli si infilava tra i denti una mela acerba mentre dietro di lui un boia dagli occhi a mandorla agitava un bastone pesante. E poi BOM in testa.

Il risultato e’ facile da immaginare ed eccolo sul volto del povero Li Zhang-la guardia A-ai nostri giorni:



Il resto poi e’ storia dei giorni nostri.
Lavora come guardiano 12 ore al giorno per una ditta imperialista italiana e da da mangiare al ferocissimo Popo’ che e’ di sua proprieta’ e che e’ l’unica creatura che gli vuole tanto bene incondizionatamente.

Eppure in fondo al mio cuore imperialista..un po’ di bene comincio a volergliene pure io.

Buon week-end.
Ale



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