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venerdì 16 marzo 2007 - ore 09:06
LAuthority: "Stop al porno in tv" - Il divieto anche nelle ore notturne
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LAutorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha vietato le le immagini pornografiche in tv in tutta la programmazione, ore notturne comprese. Laltolà lanciato dallAutorithy è rivolto a tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e locali e ai fornitori di contenuti tv su frequenze terrestri, via satellite e via cavo. Sono esclusi i programmi criptati e protetti da un codice che ne impedisca laccesso ai minori.
E laltolà a tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e locali e ai fornitori di contenuti tv su frequenze terrestri, via satellite e via cavo, lanciato dallAutorità per le garanzie nelle Comunicazioni in un atto di indirizzo approvato dalla Commissione servizi e prodotti. Nellatto di indirizzo, lAgcom sottolinea che tutte le emittenti devono rispettare il divieto di trasmissione di programmi contenenti scene pornografiche, contenuto nel Testo Unico della Radiotelevisione, e indica i criteri da seguire.
In sostanza, si individuano forme di cautela che devono caratterizzare la programmazione in tutte le ore della giornata, anche al di fuori della cosiddetta "fascia protetta". Sono esclusi i programmi "ad accesso condizionato" (cioè criptati) e protetti da un sistema di "parental control" (cioè un codice che ne impedisca laccesso ai minori).
Pornografica, spiega lAgcom, è la descrizione, lillustrazione o la rappresentazione, visiva e/o verbale, di soggetti erotici e di atti o attività attinenti alla sfera sessuale, che risulti offensiva del pudore, che cioè esula dalla riservatezza tipica delle manifestazioni relative alla vita sessuale o è finalizzata alla eccitazione erotica o alla stimolazione dellistinto sessuale o ancora è connotata da gratuità rispetto al contesto narrativo e priva di elementi redimenti che, alla luce dello stesso contesto, ne giustifichino la presenza.
Fa eccezione il caso dellimmagine che sia parte di un contesto culturale o di valore artistico e risulti non fine a se stessa, ma funzionale alleconomia dellopera in cui è inserita. LAutorità richiama le emittenti e i fornitori di contenuti ad adottare ogni cautela per uniformarsi a tali criteri. In caso contrario si riserva di adottare le sanzioni previste dallo stesso Testo Unico (una multa, senza necessità di diffida, compresa tra i 5.164 e i 51.646 euro). Due giorni fa, la Cassazione - dando ragione proprio a un ricorso dellAgcom - aveva ribadito che gli spot a luci rosse che promuovono in tv, anche se nelle ore notturne, luso di linee telefoniche erotiche, sono vietati a tutela dei minori e lemittente che li trasmette deve essere multata pesantemente, come se fossero veri e propri programmi pornografici e non semplici messaggi pubblicitari.
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