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Friday, March 05, 2004 - ore 18:13
Karaoke
(categoria: " Vita Quotidiana ")
All'inizio degli anni '90 una diabolica invenzione arrivò dal Giappone. Un maledetto ingegnere della Pioneer, stanco di cartoni animati del
menga (versione particolare di manga), decise che avrebbe voluto dare ad ogni uomo, se non 15 minuti, almeno 3 di gloria. Il sogno di chiunque: diventare una
star alla fiera del paese, alla festa di compleanno della gnocca del quartiere, nel pub abituale, cantando come avresti fatto solo sotto la doccia. Presto il karaoke si diffuse su larga scala, quasi ogni locale aveva la diabolica apparecchiatura, e su tutti i monitor si leggevano i testi delle canzoni che si coloravano a ritmo. In sottofondo, struggenti
video. Già, perchè le musiche venivano risuonate per l'occasione ed avevano bisogno di un accompagnamento visivo. Per sempre resteranno impresse nella mia mente le immagini stereotipate dei video per le basi dei
Litfiba: il figo degli autoscontri con la basetta più lunga doveva imitare Pelù e saliva su un
Califfo bardato come un'Harley Davidson pronto a rimorchiare la sbarbatella (baffuta però) del quartiere. I video delle basi di
Vasco avevano come leit motiv la sigaretta sempre accesa del protagonista, che alcuni sostengono già in pensione per prematuri problemi ai polmoni sopraggiunti durante le riprese di "Gli spari sopra". I video di
Ligabue avevano a che fare con bambini su altalene, vecchie autoradio che non funzionano, coppie filmate nell'atto di contagiarsi di mononucleosi a vicenda e catene di motociclette (probabilmente per rifarsi alla
smorcia utilizzata dal cantante al posto del gel per capelli). Nelle basi di
Masini si potevano osservare coppie felici ma anche improbabili tossicodipendenti. Il top però si raggiunge in pochi rari episodi. Per primo il video di Stayin'Alive, con il
Tony Manero del quartiere alle prese con la
figa di legno di turno, pronta a cedere alle sue avances "eleganti" (e sudate) solo alla fine. Primo esempio in tv di collezionista di acido lattico. Il
Robert Plant "de noantri" in Stairway to Heaven, fresco di ceretta malriuscita al petto, ci fornisce improbabili evoluzioni davanti allo specchio. Imperdibile, come del resto
Camilla Raznovich che prima di diventare una star di MTV si è cimentata in una struggente versione di "Tanta voglia di lei" in cui è alle prese con fragole afrodisiache ed un improbabile playboy di Mannoiana memoria. Risparmio i commenti sui video degli 883 per salvaguardare la salute di eventuali minori. Il karaoke comunque è stato esportato in televisione da quello che all'epoca era un baldo giovanotto,
Fiorello. Si sostiene che il suo programma, in realtà, sia nato da un progetto di Berlusconi di far conoscere al mondo
Katia Noventa prima di farle intervistare Fidel Castro. Stando alle recenti dichiarazioni di Fiorello, quello show era leggermente pilotato. Tale situazione ha portato a situazioni oltraggiose: nell'esibizione a Piazzola sul Brenta il mitico
Gianni Dego, principe del liscio, è stato sconfitto da una ragazzina. Orrore e sdegno, specialmente quando ha detto a Fiorello "Eh, perchè, sa, io sono famoso" e si è sentito rispondere "Non mi sembra di averla mai vista prima". Cose che toccano veramente il cuore, un po'come l'amaro Montenegro o
Tina di Uomini e donne. Ora i Karaoke funzionano sempre più spesso solo con testi sparati su sfondo blu da un computer. Per fortuna una legge non scritta sulla censura ha messo fine allo scempio dei video osceni trasmessi in precedenza. Chi va al Karaoke è facilmente riconoscibile, generalmente ha "la sua serata" e staziona periodicamente nel solito locale. E'stimato da tutti gli avventori che addirittura a volte gli offrono un bicchiere di spuma. Ma quando arriva a casa, nell'oscurità della sua stanza, non può fare a meno di pensare a quel caro saltimbanco del pappagallino verde che infiniti lutti addusse ai locali. Vado a studiarmi "Fiumi di parole", stasera duetto con
Gwyneth Paltrow
LUKA - SUZANNE VEGA
My name is Luka
I live on the second floor
I live upstairs from you
Yes I think you've seen me before
If you hear something late at night
Some kind of trouble. some kind of fight
Just don't ask me what it was
Just don't ask me what it was
Just don't ask me what it was
I think it's because I'm clumsy
I try not to talk too loud
Maybe it's because I'm crazy
I try not to act too proud
They only hit until you cry
And after that you don't ask why
You just don't argue anymore
You just don't argue anymore
You just don't argue anymore
Yes I think I'm okay
I walked into the door again
Well, if you ask that's what I'll say
And it's not your business anyway
I guess I'd like to be alone
With nothing broken, nothing thrown
Just don't ask me how I am
Just don't ask me how I am
Just don't ask me how I am
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