sto ascoltando Special K dei mitici Placebo; lo sottolineo da subito in modo da evitare ogni tipo di fraintendimento: è un gruppo che mi piace molto, non è il mio preferito ma trovo il loro sound originale e assolutamente non commerciale (elemento tanto raro quanto prezioso in una band).
Bene, dunque si parlava dei Placebo.
Allora, come tutti sanno da poco è terminato Sanremo, con tutte le polemiche che immancabilmente si è tirato dietro. Non mi voglio soffermare su queste ultime, se non per dire che a parte gli ingaggi assolutamente spropositati questanno (il primo che ho visto con una certa passione, se non altro la parte dei Giovani) non mi è sembrata unedizione particolarmente vomitevole.
Dunque Placebo + San Remo; ve la ricordate ledizione?Non mi ricordo lanno, mi ricordo che cera una pessima Megane Gale (ciuccio intorno a Voi). Bene.
Siccome, come si accennava già prima, io non ho seguito nessun festival, di conseguenza non ho visto la loro performance in diretta, ma ne ho sentito parlare. A quei tempi: 1 non avevo il pc/internet; 2 non esisteva Youtube.com e quindi non potevo informarmi adeguatamente e soprattutto (ri)vedere loggetto di tanta infamia mediatica! Mi era giunta solo la voce del fatto che il frontman dei Placebo, Brian Molko, e soci erano ubriachi fradici e che al termine della canzone hanno distrutto gli strumenti, apparentemente senza motivo! E cosa avrei dovuto pensare dunque io? Farmi una cattiva idea, o addirittura cominciare a disprezzare i Placebo?
No, non mi è mai passata per lanticamera del cervello una cosa simile e non lo dico per ritenermi superiore a chi lo ha fatto ingenuamente, ma semplicemente perché la mia passione dei Placebo andava oltre la mera esecuzione Live, o in playback che fosse; per me i Placebo sono la colonna sonora di un sogno bellissimo e quindi indelebile a prescindere.
Torniamo al punto della questione. Ora, 2007, tutti quei mezzi che in precedenza mi mancavano fanno parte delle mie possibilità quotidiane, e dunque attraverso loro ho scoperto unaltra verità; cioè:
- Che i Placebo erano stati erano in turnee tra Europa ed America per promuovere la loro terza fatica (Black Market Music), e che San Remo gli era stato imposto dal loro agente;
- Che San Remo, come gli era stato presentato, gli faceva cagare.
- Che non si può costringere una band dalla grande carica energetica, capace di scatenare i peggio poghi, abituata a dare la carica ai fans durante i concerti, di vedersi davanti un pubblico apatico- dallindole vegetativa come quello di Sanremo.
- Che comunque non erano così ubriachi e cotti come li hanno dipinti
In conclusione, volevo solo dire che dopo aver visto come sono andate le cose, apprezzo molto di più Molko & Co. e non perché hanno distrutto le chitarre o altro (cosa apprezzabile o meno), ma perché almeno danno il giusto peso alla loro professione; le loro canzoni non sono costruite ad hoc per il commercio, sono frutto del loro pensiero e delle loro personale visione del mondo!E se ne fottono dellipocrisia!!!
Basta, dobbiamo finirla con i finti teatrini stile parrochia, che tanto si sa come stanno le cose e non dobbiamo fingere niente per apparire più belli di fronte a non si sa chi?forse a noi stessi!!!!
Un saluto ed un abbraccio
P.S. I miei commenti sulla band londinese non sono dati da ciò che leggo o vedo della loro vita privata, ma da ciò che le loro canzoni mi trasmettono.