1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Sunday, March 18, 2007 - ore 21:07
Natura in replay
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perché quando c’è una notte brava, anzi, bravissima da recuperare, ed Internet non funziona, è bello riempire uno schermo, tappezzarlo di finestre. E tra quelle di pixel fatti di Nip/Tuck divorati e quelle di tutto quello che è "offline", spuntano feed di vita da rivedere, per sorridere per un sorriso. La luce cambia tutto. Un grazie all’anonimo vicino che mi concede questa specie di ora d’aria. Mestre sta diventando sempre più calda, come quando, dopo un po’che frequenti un bar, diventa la meta "di default" perché, in a "Cheers" mood, you wanna go where everybody knows your name. Anche se non è sempre, necessariamente, così.
Ho un ricordo di qualcuno che dice qualcosa su di me al microfono, poi parte un disco di Cecchetto e tutti ridono. Me compreso. E tutto il resto NON è noia. Offline si pensa tanto, si ascolta comunque tanta musica, quelle strane cose di plastica che riflettono la luce. Quelli che si ascoltavano prima di avere mp3 anche nella tazza del latte. E si pensa che in effetti Ké poteva celare meglio un siffatto plagio agli Stones.
Credo che il destino mi stia tenendo lontano da "Scrivimi una canzone". A me il destino, a volte, sta sul cazzo. Ma dev’essere, ironia della sorte, destino comune a ciò che finisce in "-tino". Perché la prossima volta che il postino getterà i pacchetti con i dischi come Paperboy faceva con i giornali sul Commodore 64, scoprirà quanto sia piacevole essere lapidato ancora in sella ad uno scooter. Continuo a resistere a certe tentazioni, e ne sono felice. Per sfuggire ad altre, però, ci vuole l’esercito. Le cose semplici e banali che tanto amo, non sono sempre una priorità. Ci vogliono "cura e pazienza distratte", come per far apparire le prime macchie su una scarpa nuova.
Settimana impegnativa all’orizzonte. Stasera Unwound Domani mattina spariranno i simpatici punti che albergano la dove c’era un dente del giudizio, poi viaggio in direzione Milano, che sostanzialmente domani sera significherà Mercoledì sera, primo appuntamento "consollaro" della settimana Al quale seguirà il secondo, di venerdì al Vinile. E l’ingresso sarà gratuito para toda la noche, non date retta al flyer Le premesse sono buone. This is a small town (and it misses you, my love). Giornata-Veils, oggi.
DON’T LOOK BACK INTO THE SUN - THE LIBERTINES
Don’t look back into the sun Now you know that your time has come And they said that it’d never come for you Oh my friend you haven’t changed Looking rough and living strange And I know that you’ve got a taste for it too
I shall never forgive you But she won’t let you go No, never forgive you And they wont let you go Oh no!
Don’t look back into the sun You got your past, but you are on the run I know the lies you said You dared to say
I heard that song at the Death Disco Starts so fast and ends so slow All the time I had to think of you
I shall never forgive you But she won’t let you go No, never forgive you And they wont let you go Oh no!