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martedì 20 marzo 2007 - ore 17:31
S.
(categoria: " Poesia ")
Sembrava che per lei non esistessero confini,
e che la sola differenza fra una goccia e il mare fosse il rumore delle onde.
Camminava con passo disinvolto senza mai guardare dove metteva i piedi,
convinta che ci fosse qualcosa o qualcuno a lastricare di petali il suo cammino.
Niente la poteva turbare, nemmeno la malattia e la morte la spaventavano.
Scorgeva un raggio di sole negli occhi di ognuno e lo catturava, lo metteva
in un vaso di cristallo e con esso illuminava di speranza gli angoli bui delle notti insonni.
Quando parlavi con lei tutto il resto spariva,
e ti ritrovavi sospeso fra le nuvole,
leggero e galleggiante in un roseo limbo amniotico.
Faceva tenerezza, nella sua candida ma consapevole ingenuità,
e solo chi la conosceva bene poteva notare quel sottile velo di malinconia
che oscurava talvolta l’azzurro delicato dei suoi occhi.
Quel viaggio era comunque inevitabile.
Torna presto.
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