1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Wednesday, March 21, 2007 - ore 02:10
20 scenes - Arctic Monkeys @ Rolling Stone Milano - and beyond
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Premessa: Lunedì mattina, 19 marzo. Appuntamento per togliere i punti. "Ma quale dente le avevo tolto?" "Inferiore sinistro" "Ma lei è già venuto a togliere i punti!" "No" "Beh, non li ha" "Ma non sono venuto a toglierli" "E’stato attento a masticare?" "Sì, fino a venerdì sera" "Ok, ho capito tutto"
Spiaggia di Corfù, durante la gita in barca, estate 2006. Il gruppo da Udine ha un iPod e delle casse. Partono gli Arctic Monkeys, che adoro e che tre mesi prima avevo visto dal vivo a Nonantola. E’lunedì, e gli elementi si combinano. Una macchina partita da Udine fa tappa a Padova, con la benedizione di Tropical Pizza. Destinazione: Milano. Scena 1: Autogrill - come un vero principe del foro, che ha fatto assolvere un marito che ha ucciso la moglie con un tritacarne, rendo finalmente giustizia al cartello del "menù perfetto". E otteniamo, quindi, tre birre medie al prezzo delle piccole Scena 2: Milano, Supermercato SMA - Recuperata cassa di birra Castello, responsabile di innumerevoli momenti di rock n’roll Scena 3: Milano, Hotel dei Fiori - La cassa è già decimata - La stanza è fantastica - Ho un tv LCD gigante, ho Internet, ho un frigobar infinito, un posacenere, un matrimoniale immenso - Beviamo un’altra birra, partiamo Scena 4: Rolling Stone, esterno - Piove - Pieno di gente - SparacIlaria mi salta in braccio - Enrico_Tre_allegri_ragazzi_morti, Nadia, Cristina_Indipendente - Finiamo una birra - Entriamo Scena 5: Rolling Stone, interno - Simone sta lavorando per quella tv musicale di cui mi sfugge il nome, quella che ha fottuto il Roxybar. Lui è passato dall’altra parte. E ha intervistato Alex Turner, che gli ha detto che ricorda una grande notte italiana, con accOrata descrizione. Quella di Nonantola. E chi non la ricorda? - Mamme degli Arctic Monkeys dietro il mixer. Cantano. Sembrano le Pipettes. Da vecchie e venute male. Ma Momo flirta per scherzo con una di loro. E’un’impostorA. E’la mamma del tizio con la sigaretta in copertina al primo album. Tsè - Comincia - Delirio. Il batterista ha una mezza incertezza. Il nuovo bassista è immobile. Ma. Cazzo. - Da qui si vede proprio bene. Sì. Guardo un Rolling strapieno muoversi, quasi tremare dall’orda sotto il palco - Brianstorm. Mardy Bum. When the sun goes down. Sto per avere un infarto - Nongio. Victoria. Tutti qua? - Fabio Volo "in pole"? - Un’ora e due minuti. Di delirio. Di ricordi. Di caldo. Di goduria. Scena 6: Rolling Stone, esterno - "Andiamo?" - "Prima beviamo una birra" Scena 7: bau-haus - ricevo il primo regalo di compleanno, un po’in anticipo. ma è una cosa meravigliosa. quanto bene ti voglio? - la birra è *quasi* finita - candelina. minchia. - parole - la birra è finita - gli amici se ne vanno Scena 8: tragitto verso Ripamonti - "Cazzo, siamo senza birra" Scena 9: La Casa 139 - questo è definitivamente il più geniale locale italiano - comprensione tra circoli - "Andiamo a ordinare della birra!" - SparacIlaria visibilmente provata - Enrico_TARM rock n’roll - "Suoni con Bugo?" "Suonavo" "Sei il fratello di Giulia?" "Sì!". Enrico2 rock n’roll pure lui - Porte del bagno che non si chiudono. Entra un’intrusa? Sì - C’è un altro bagno. Non si vedeva. La porta funziona - E’lunedì. E’notte fonda. La "Casa" è strapiena. Zita Swoon aftershow. Io ADORO i dEUS. Non me li sono cagati. Anzi, mi davano fastidio quando erano in mezzo con gli strumenti. Mea culpa. Capirò solo qualche ora dopo - Candelona in esterno. Si conosce un sacco di gente strana a Milano. E così alle quattro del mattino l’argomento di conversazione tra amici e nuove conoscenze diventa il fatto che con le Puma Avanti i piedi puzzino. Un "commensale" ascolta in silenzio. - Ordino un Pampero per me e Havana-Cola per altri - A me la Coca fa cagare - Bevo io l’Havana-Cola. E Enrico. E Enrico2. Ilaria chiede da bere ma se ne scorda. Il barista ormai è dei nostri. - Patrik vuole vedere il piano di sopra. Io non capisco - Comincio ad insospettirmi: ci sarà un bordello di sopra? - Inizio a dire "No, io a troie non ci vado!" - Patrik insiste - Giulio acconsente - Saliamo le scale - C’è solo un bar, e il palco, noi e il barista - "E le troie dove sono?" - Era solo il secondo piano, e Patrik voleva semplicemente vederlo - Io non capisco di non avere capito. Ma sono felice perché i miei amici non vogliono più andare a troie. - In seguito capirò che nessuno voleva andare a troie. - Forse ho bevuto troppo - Ciao casa. Abbraccio colei che la gestisce, ormai è come se ci conoscessimo da una vita. Scena 10: tragitto - "Siamo senza birra" "Per fortuna" "Ma abbiamo le patatine!" Scena 11: Hotel dei fiori - Provo tra me e me la frase da dire "Camera uno sette sei, per favore", per non sembrare ubriaco al portiere - Ho con me le patatine - Quando entro in camera non le ho più - Buio Scena 13: sveglia alle 9 e 30 per fare colazione - Sono uno zombie - Pane burro e marmellata. Pane edamer e prosciutto cotto. Uovo. La colazione internazionale, la chiamano. La colazione dei campioni, la chiamo. - L’espresso fa cagare. Il caffè, non il giornale. - La spremuta è la fine del mondo, anche se non sono un testimone di geova. Scena 14: branda - relax Scena 15: Milano, arriviamo - i biglietti della metro sono cambiati. Scordatevi tutti i luoghi comuni sui vecchi migliori amici dei fumatori - Salgono musici a bordo. Era meglio la lap dance di Lisa from Pisa Scena 16: pranzo al jappo - dovecazzoèiltofu, alghe, sashimi, tempura, caffè. niente sakè. e tanta acqua. tantissima. ma il sakè no. - il jappo in centro a milano è gestito da benefattori. grazie di esistere Scena 17: shopping - jolly joker rules - giocatori juventini all’adidas - commessa e maglia 55, non vi scorderò - porta ticinese. porta ticinese. - fnac - fabio volo - l’unico aperitivo di Milano è qui. santa portini. tartare di spada ti amo. Scena 18: we need a bathroom - l’hotel dei Fiori ci ospita anche dopo ore dal nostro check-out. e ci tiene la macchina. e ci dà le dritte. quindi non ha dato loro fastidio la coperta volata dalla finestra del secondo piano alle sei del mattino. che bello. Scena 19: c’è troppo traffico. malinconia. ritorno Scena 20 è notte alta e sono sveglio, ma non sei sempre tu il mio chiodo fisso.
Tra qualche ora (leggasi: come ogni mercoledì sera) metto dischi all’Unwound. Il fatto che ci siate mi fa persino più piacere rispetto a quanto ne provi nella felicità del fatto che vi siate fatti i cazzi miei fino alla fine del post. Siateci!
L’INUTILITA’ DELLA PUNTUALITA’ - AFTERHOURS
Condizioni climatiche che mi rendono sterile vorrei bruciarti in modo naturale ma quando son così mi fai passare per minchione in fondo ero un tuo organo vitale o mi ricordo male? ...mi ricordo male! decido quindi che per il nostro bene sarò noiosamente magnetico e intrigante e adesso si che sono un bel minchione ma tu mi presti fede perchè fuori non si vede
condizioni climatiche che mi rendono sterile e quanto ci fa male la delicatezza che ci usiamo per non farci male ma se guardassi dentro quel che dico mi vedresti urlare quanto son contento che Milano non sia la verità Milano non è la verità Milano non è la verità Milano non è la verità
condizioni climatiche che mi rendono sterile cosa farete quando la novità che rappresentate sarà finita? vi appellerete all’inutilità della puntualità della puntualità Milano non è la verità Milano non è la verità Milano non è la verità