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Sunday, March 07, 2004 - ore 14:32
tornando ad un vecchio discorso sulla comunicazione.
(categoria: " Riflessioni ")
se il tuo cell rimane spento per due ore ti inquieti per le chiamate perse, ma puoi recuperare perché per uno o due giorni ti preoccupi di scusarti con chi ti aveva chiamato.
se rimane spento per più di tre giorni ti accorgi che non è poi così necessario, visti gli altri tremila mezzi di comunicazione disponibili.
se poi rimane spento più di una settimana vedi che alla fin fine si sta molto meglio perché inizi a vivere in modo "un po' più tuo" (e tutto sommato anche gli altri mezzi diventano utili ma cmq non necessari)
poi noti che chi ha veramente bisogno di te ti trova comunque e gli altri li incontri per caso, aggiungendo all'incontro, il piacere della sorpresa (e non solo).
e alla fin fine la maggior parte degli squilli e (soprattutto) messaggini fanno piacere, ma non cambiano niente nella posizione che le persone occupano nel tuo cuore né in quella che tu occupi nel loro.
stessa cosa per gli impegni: inglobando qualsiasi cosa, le priorità rimangono e le cazzate si perdono (ilaria lo definisce "effetto passino").
rimane il "buco", quello che si definiva, "in mancanza di comunicazione è meglio una bugia".
drogati ed indotti da bisogni del tutto secondari viviamo "in un luogo" (non mi va di connotarlo per il momento con una società oppure con un sistema "capital-consumista", troppo facile) dove i mezzi di comunicazione sembrano più importanti dei messaggi...
la crisi rimane proprio nel fatto che nonostante i grandi mezzi di comunicazione che possediamo, in generale non siamo in grado di sfruttarli al meglio.
forse perché in questa vastità messa a disposizione di tutti, ci sentiamo sperduti e diventiamo incapaci di "guadarci".
la soluzione più radicale sarebbe quella di liberarsi dai mezzi di comunicazione di massa, permettendoci così di godere delle forme di comunicazione più naturali (uno sguardo, un sorriso, gli esempi più banali).
ma alla fine tutto dipende da noi stessi. viviamo tranquillamente tutte le contraddizioni della vita nel mondo reale occidentale, ma non pieghiamoci a norme costruite ed indotte che non fanno altro che allontanarci dalla Verità...comunicando piccole "verità" (con la "v" piccola apposta) queste domande non hanno neppure ragione di esistere.
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