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![]() OLIVIA, 30 anni spritzina di provincia di Padova CHE FACCIO? ortottista!!! Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Saturday, March 24, 2007 - ore 11:04 CONSIGLIATO Hugh Grant interpreta un ex-membro di una boy band - oramai dimenticata - degli anni ottanta, costretto a portare camicie aperte e calzoni troppo stretti per riaffermare il suo status di star. Un ruolo perfetto per un attore autoironico come lui in una commedia sentimentale diretta dallo stesso regista che lo ha diretto in Two Weeks Notice. Alex Fletcher (Hugh Grant) è una "meteora" della musica: famosa pop star degli anni 80, si è successivamente ridotto a lavorare per un pubblico di nostalgici alle fiere e nei parchi di divertimento. Al musicista pieno di carisma e di talento si presenta unoccasione per un ritorno in grande stile quando la diva del momento Cora Corman (Haley Bennet) lo invita a scrivere e registrare un duetto con lei, ma cè un problema: Alex non compone canzoni da anni, anzi, non ha mai scritto le parole di una canzone, e deve realizzare un successo in pochi giorni. A questo punto entra in scena Sophie Fisher (Drew Barrymore), lincantevolmente e bizzarra giardiniera di Alex, la cui abilità con le parole fa colpo sul cantautore in difficoltà. Appena uscita da una relazione negativa, Sophie è riluttante a collaborare con qualcuno, specialmente con Alex, che ha la fobia dei legami impegnativi. Mano a mano che cresce lattrazione, al pianoforte e sotto di esso, Alex e Sophie dovranno affrontare le loro paure - e la musica - se vogliono trovare lamore e il successo che entrambi meritano. Un ruolo scritto per Hugh Grant, che si dimostra uno degli attori più autoironici che esistono calandosi nel ruolo di Alex, uno che da giovane, negli anni ottanta, era in una boy band chiamata Pop, e che facevano musica terribile. Una sorta di Duran Duran mescolati con i Take That insomma, ma lui non è Robbie Williams dei cinque, è quello che vive di rendita da allora. Fino alla svolta. In televisione parte un programma di remember anni ottanta dal titolo Battles of the 80 has been, e di lì a poco arriva la richiesta di un duetto da parte della pop star del momento, una sorta di Christina Aguilera più Britney Spears al quadrato. "Grant è il migliore nella commedia sentimentale - ha affermato il regista e sceneggiatore del film, Marc Lawrence - Il suo ritmo è perfetto. E un regalo per qualsiasi sceneggiatore". E il bel Hugh ha trovato unottima partner in Drew Barrymore, donna estremamente spiritosa e attrice con i tempi giusti per la commedia - Lamore in gioco o Mai stata baciata - che si è calata, anche lei perfettamente, nei panni di Sophie, ragazza romantica dal pollice verde e dal talento insospettato di autrice di canzoni. Scrivimi una canzone, riscrive con freschezza e brio le coordinate di fondo del colpo di fulmine a scoppio ritardato, inserendo una buona dose di ironia portata sullo schermo soprattutto dal personaggio di Grant. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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