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peppermint, 19 anni
spritzina di treviso e dintorni
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
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STO LEGGENDO

per ora la mia mente è impegnata in diversi fronti.... libro messo sotto il letto "studio sulle proprietà dei materiali"letto il"Simposio","niente di vero tranne gli occhi".. rivista della settimana..il Rolling Stone di giugno,troppo figo!figa1cifra anche la copertina con dei mitici cd dei PINK FLOYD(dark side on the moon)..."i pilastri della terra","vendute","mare della verità","il manifesto del partito comunista","paula","cent’ anni di solitudine","il sarto di panama","dell’ amore e di altri demoni"

HO VISTO

primo concerto:- ligabue
-deep purple
-concerto ska in irlanda,una figata
-interpol 15-4-05
-reggae night (pittura fresca.the wailers)
-subsonica
-indipendence days (queen of the stone age,meganoidi,skin,maximo park,the editors..dalla collinetta social distruction,futureheads,bravery)
-kaiser chief
-lou reed
- giuliano palma & bluebeaters
-lacuna coil
- VERDENA
- modena city ramblers
- primo maggio a roma
- giuliano palma
- leeroy


STO ASCOLTANDO

un pò di tutto...si va dai Beatles,passando per i Rolling ST...fermandosi nella quiete più assoluta di Bob Marley,Bob Dylan..tornando a scaldarsi con i Doors James Joplin,Led Zeppelin,saltellando sulle note infuocate di Hendrix.. elettrizzarsi sui suoni distorti dei Velvet Underground, sorvolare gli (19)80 ramones, sex pistols, pink floyd, sonic youth...planare ai(19)90 con Nirvana,Rem,u2,Prodigy, subsonica...e seguire tutto il rock d’oggi(inglese ma non solo):
-libertines
-strokes
-vines
-babyshambles
-editors
-we are scientists
-block party
-b.r.m.c.
-frenz ferdinand
-white stripes
-queen of the stone age
-chimical brothers
-prodigy
-ska p
-sistem of a down
- vinicio capossela
-csi
-cccp
-syd barrett
- i ratti della sabina

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sento aria di primavera, sole, fiori, colori e tante fantasie colorano la mia vita...

ORA VORREI TANTO...

finire gli esami ed andare in erasmus a rotterdam

STO STUDIANDO...

ahimè la "pausa di riflessone" è giunta termine!il2 marzo si ri-inizia a "lavorare"con la mente(e i suoi darli) nell’intento di creare qlc di soddisfacente.......

OGGI IL MIO UMORE E'...

sarànno le belle giornate e la primavera alle porte, ma la felicità invade il mio essere

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) E se poi mi dimentico dove ho parcheggiato la macchina?


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Saturday, March 24, 2007 - ore 13:30


CANZONE DELLA SETTIMANA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ESKIMO -Guccini-


Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l’ estate finiva più "nature" vent’ anni fa o giù di lì...
Con l’ incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l’Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità...

Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
ma tu non sei cambiata di tanto e se cos’ è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent’ anni allora, i quasi cento adesso capirai...

Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
non era la rivolta permanente: diciamo che non c’ era e tanto fa.
Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...

E quanto son cambiato da allora e l’eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent’ anni fa!

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all’ anno o a Carnevale.
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...

Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
Perchè mi amavi non l’ ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...

Infatti i fiori della prima volta non c’ erano già più nel sessantotto,
scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch’ io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...

E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell’ LSD,
tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
e noi non l’ avevamo mai fatto e noi che non l’ avremmo fatto mai,
quell’ erba ci cresceva tutt’ attorno, per noi crescevan solo i nostri guai...

Forse ci consolava far l’ amore, ma precari in quel senso si era già
un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
L’amore fatto alla "boia d’ un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:
vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può...
E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l’Hi-Fi...

Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità...

Perchè a vent’ anni è tutto ancora intero, perchè a vent’ anni è tutto chi lo sa,
a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell’ età,
oppure allora si era solo noi non c’ entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch’è rimasto dimmelo un po’ tu...

E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s’ è perso o no a quei party...

Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...



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