DIALOGO Dal lat.
dialogum, che è dal gr.
diálogos, derivato di
dialéghesthai “conversare, discorrere” composto di
diá e
léghein “dire”. S. M. [pl. -ghi]
1 scambio di frasi, discorso che si svolge tra due o più persone; colloquio, conversazione:
avere un dialogo con qualcuno 2 (estens.) colloquio, comunicazione costante tra persone o tra gruppi che permette di eliminare o ridurre gli elementi di dissenso e favorisce la comprensione reciproca:
il dialogo tra genitori e figli; il governo ha avviato un dialogo con l’opposizione 3 componimento letterario che adotta la forma dialogica:
i Dialoghi di Platone 4 brano di un testo non drammatico in cui due o più personaggi dialogano direttamente tra loro.
Spesso e volentieri mi trovo
di fronte ad un muro. Un muro fatto di persone. Mi rendo infatti sempre più conto che
la mia profondità interiore è inversamente proporzionale alla capacità di dialogo che gli altri hanno con me -o che io ho con loro-...
Difficilmente riesco a spiegarmi e a farmi comprendere: troppo complessa la mia interiorità, troppo penetrante la mia analisi, troppo radicato il mio senso di autocritica e troppo penetrante il mio raziocinio...
E questa incomunicabilità è poi direttamente proporzionale al mio benessere e alla mia felicità...
Tutto questo per dire che, secondo me,
chi riflette poco, chi non analizza la realtà e chi si lascia semplicemente e superficialmente vivere è più felice di me...