
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64135 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 26 marzo 2007 - ore 19:36
Destinismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio destino si è compiuto. Quello che il fato mi ha riservato da sempre, dal giorno della mia iscrizione alla facoltà di Lettere, è diventato realtà. Dopo anni di studi e speranze disilluse, finalmente il mio percorso universitario mi ha portata lì, dove sapevo che sarei arrivata. Finalmente, dopo anni di incertezza, ho capito che era tutto vero, quello che avevo immaginato. Finalmente, dopo anni di dubbi, sta per compiersi quello che era scritto e che avevo letto prima ancora di ricevere il mio copione. Finalmente ho capito che sì, leggo nel futuro. Finalmente ho capito che sì, sono arrivata dove sapevo che sarei arrivata. Il destino, il fato - la storia è graffiata sul cemento, incisa nell’acciaio.
Ho fatto il mio primo colloquio da commessa del centro.
E giovedì ho il giorno di prova. Sarò una commessa del centro.

No, il culo non è mio. Vorrei ma non è il mio. Mi sarebbe di grande aiuto dire che è mio, ma non è mio. E non ci somiglia nemmeno vagamente. Io sono quella che quelle mutande le deve vendere, e quella sulla quale quelle mutande non faranno mai quell’effetto.
LEGGI I COMMENTI (6)
PERMALINK