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Tuesday, March 27, 2007 - ore 08:39
NelloBook
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La classica serata fresca d’autunno a Montreal. La colonnina di mercurio che sfiora lo zero e quella brezza leggera ma pungente proveniente da nord. Il sole oramai era calato e le luci notturne cominciavano a farla da padrona. In un cottege come tanti a Montreal est abitava un certo Maurice un franco canadese di 27 anni. Come al solito con l’imbrunire la sua giornata cominciava. Aveva un buon lavoro come Customer Service in una multinazionale informatica in centro citta’. Dopo una doccia calda, il giovane di soppiatto entrava come d’abitudine nella camera della sua ragazza che si accingeva a prendere il sonno. Qualche decina di minuti di carezze dolci nell’attesa che la sua ragazza prendesse il sonno e poi con movimenti piu’ lenti e leggeri possibili si alzava dal letto matrimoniale ed usciva dalla stanza cercando di non far rumore. Non aveva ancora molto tempo a breve l’autobus 187 l’avrebbe aspettato alla solita fermata. Questa sera pero’ Maurice era un po’ triste, era Halloween, e vedeva i ragazzini vagare porta a porta, ridere e scherzare. “Dolcetto o scherzetto” e poi risate raggianti. genitori, nonni e gli stessi bambini che donavano e mangiavano schifezze di ogni genere, da gommosi ragnetti di liquirzia a filanti bubble gum all’anice. Maurice pero’ non ci pensava troppo, sapeva che in un’ora avrebbe cominciato a lavorare, quindi era immnune alla gioia che Halloween poteva dargli. Qualche minuto di cammino e Maurice si trova ad aspettare l’autobus. Le foglie multicolori che variano dal giallo a rosso fuoco venivano spazzate via da brevi ma fredde folate di vento. Fortunatamente l’autobus si accingeva ad arrivare alla fermata dove Maurice aspettava un po infreddolito. Un autobus insolitamente vecchio e rumoroso con i suoi classici colori blu e bianco dei servizi pubblici locali. All’apertura idraulica della porta un conducente sulla quarantina un po trasandato si mise a guardare Maurice con uan faccia quasi seccata dal fatto poiche’ ha dovuto fermare il mezzo in fronte a lui. Maurice come al solito prelveva l’abbonamento dal suo portafolgio nero e lo mostra all’autista, che con un cenno lo lascia accomadarsi. Se Maurice gli avesse mostrato la tessera della videoteca probabilmente il conducente nemmeno se ne sarebbe accorto e avrebbe fatto gli stessi ripetitivi movimenti. La strada da percorre per il centro citta’ era lunga una ventina di minuti con l’autobus rumoroso e poi altrettanto con la metropolitana. Maurice adorava guardare le persone che condividevano con lui il breve viaggio. Quest’oggi ancora di piu’ poiche’ con la festa di Halloween ogni persona veniva enfatizzata dal costume.
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