BLOG MENU:



Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 39370 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Thursday, March 29, 2007 - ore 12:02


LEONESSA DI DIO
(categoria: " Poesia ")



Ho preso una sua raccolta più che altro per curiosità e mi sono trovata di fronte lo strazio di un’anima... L’opera di Sylvia Plath è traumatica, spesso brutale, sicuramente indimenticabile: la sua è una poesia personale, allucinata e bruciante... I suoi versi sono una testimonianza di sofferenza e un grido d’indignazione contro la vita. Dopo aver letto Ariel, mi sono ritrovata, sgomenta ed atterrita, vittima della vuota angoscia data dal folgorante messaggio della poetessa: la vita, semplicemente, anche quando è disciplinata, ordinata e “normale”, non vale la pena di essere vissuta...
Non condivido la sua scelta estrema e non mi riconosco nel suo io tormentato, frammentato e malato, però ammiro la sua implacabile coerenza e la sua lucida visione esistenziale... una grande fragile donna...


Stasi nel buio. Poi
L’insostanziabile azzurro
Versarsi di vette e distanze.

Leonessa di Dio,
Come in una ci evolviamo,
Perno di calcagni e ginocchi! - La ruga

S’incide e si cancella, sorella
Al bruno arco
Del collo che non posso serrare,

Bacche
Occhiodimoro oscuri
Lanciano ami -

Boccate di un nero dolce sangue,
Ombre.
Qualcos’altro

Mi tira su nell’aria -
Cosce, capelli;
Dai miei calcagni si squama.

Bianca
Godiva, mi spoglio -
Morte mani, morte stringenze.

E adesso io
Spumeggio al grano, scintillìo di mari.
Il pianto del bambino

Nel muro si liquefà.
Ed io
Sono la freccia,

La rugiada che vola
Suicida, in una con la spinta
Dentro il rosso

Occhio, cratere del mattino.

[S. Plath, Ariel]


SYLVIA PLATH (Jamaica Plain, Boston, 27 ottobre 1932 – Londra, 11 febbraio 1963), poetessa e scrittrice statunitense, sposò il poeta inglese Ted Huges da cui ebbe 2 figli. Morì suicida all’età di 31 anni: è nota per il profondo senso di disperazione e malinconia che le sue opere, specialmente le poesie del periodo immediatamente precedente alla morte, trasmettono. Le sue opere più significative sono: il romanzo autobiografico La campana di vetro e le raccolte poetiche The Colossus e Ariel.


COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30