(questo BLOG è stato visitato 73474 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 30 marzo 2007 - ore 09:24
Ieri sera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho dovuto pagare un pegno damore: saltata la mostra di Cartier-Bresson, il concerto di Moltheni a Ferrara non si poteva proprio saltare. A me Moltheni non è che non piaccia, ma insomma, non è che morissi dalla voglia di andarlo a vedere dal vivo. Il concerto inizia tardi, il posto, il Renfe, è carino ma il dj è terrificante (nel senso, butta un disco e lo lascia andare. Una cosa emo orenda). Apre un tizio da solo con lacustica, "Le luci della centrale elettrica", e non è male per niente. Ha una voce importante e unenergia fuori dal comune, anche se nei testi politici cade spesso e volentieri nella retorica. Poi arriva Moltheni, che a me sembra Carmen Consoli uomo e a quanto mi fa sapere mia morosa lo dicono tutti, ma io non lo sapevo. Se lo dicono tutti vorrà dire che è vero. Inoltre pare che Moltheni e mia morosa si conoscano per qualche strano motivo, al punto che lui la intravede, arriva, la abbraccia, la bacia, fa il brillante, dice cose, fa cose. Temerario, questo Moltheni! Ignaro di aver appena rischiato la vita sale sul palco e per i primi 30-40 minuti mi piace pure. Poi però fa una canzone che nella mia ottica di spettatore neutrale aveva tutte le caratteristiche per essere il pezzo conclusivo. Bene, dai, è durato il giusto, torniamo a casa pure abbastanza presto. Macchè. Dopo di quella, unaltra ora di concerto. UNALTRA ORA. Muoio. Verso la fine comincio a delirare e inizio a scambiarmi facts di Chuck Norris via sms con Brizio. I più belli che mi siano mai venuti in mente. Poi però non me ne ricordo neanche uno: spero che il cellulare li abbia salvati, non vorrei essere stato preda di allucinazioni. Arriviamo a casa tardi, ho sonno, dormo, la sveglia suona giusta, io mi alzo 45 minuti dopo. Haha.
LEGGI I COMMENTI (4)
PERMALINK