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![]() Nico, 31 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, April 02, 2007 - ore 18:12 NICOMACHEA – Mezzanotte e uno Se potessi lodarlo per la morte corporale, cattedrale di verde per candeggiare l’anima, e da cui nessuno può fuggire, mi sentire più simile ai miei simili, consolato per una frazione. Ma chi ci pensa a certe cose? La vita, questo mio esserci, è un cadere. I sentimenti, questo mio patire, un inganno. La morte, questa nostra sorella, una certezza. Ed è peggio di un vecchio che muore insozzato dalla terra. In questo preciso momento, sono una palude di nervi che ravviva il tedio di un’era. E Nietzsche è un tarlo destrorso cui non so resistere. Ho il futuro aperto sul mondo e ne ho disgusto, ne sono impedito, come un punto attraversato da infinite rette tra cui non mi decido a scegliere. Come disse Qualcuno: scelgo di non scegliere. Come disse Kierkgaard: abnegazione e disperarsi. E questa noia, il mostro che noi tutti conosciamo, è una pallina di gomma che rimbalza in una stanza infinita - una sacca nello stomaco di chi la osserva con tolleranza impaziente. La primavera batte i piedi, non ci sono ostacoli al risveglio, e da un punto di vista spinoziano non ce ne sono nemmeno in generale. Eppure, continuo lo stesso a girarci intorno, come qualcuno che camminasse per anni a bordo vasca formulando teorie sull’acqua. Si tratta forse del fatto che non so nuotare? Si tratta forse del fatto che sono in mare aperto e la seconda navigazione è la metafora di un naufragio? Mah, risponderei a Socrate in piazza Garibaldi - tra i miei simili tirati a festa - so solo che tutto il sacrificio se ne va in inutili esigenze: nell’organetto meccanico della masturbazione, in quel qualcosa che devo avere ad ogni costo e nella botola a spirale di un misticismo indotto, innaturale. Magari, un giorno, mi farò la sorpresa di non andare, di non farmi trovare, di disparirmi, di bis-sparire… ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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