Il professor
Stefano Allievi, mio relatore di laurea, lo scorso 22 febbraio è stato condannato a
6 mesi di reclusione e
3000 euro di ammenda per
diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti di
Adel Smith, personaggio da tempo noto al grande pubblico per le sue provocazioni riguardo la religione italiana e l’islamismo nel nostro paese.

La disputa riguarda un testo pubblicato da Allievi nel 2003:
Islam italiano: viaggio nella seconda religione del paese. Il professor Allievi è uno dei massimi esperti nazionali di islamismo, e diverse volte in passato si è posto a difesa di questa religione cercado di salvaguardarla dagli estremismi mediatici a cui spesso è soggetta.
Non è nelle mie abitudini invitare a firmare petizioni o cose del genere: penso che la sensibilità per certe cose - specie per quelle, come in questo caso, che investono anche dimensioni etiche - debba partire dal singolo individuo più che da un’azione collettiva. Tuttavia, in merito a questa vicenda vi invito a visitare questo sito:
www.dominiopubblico.it
dove troverete tutti i documenti necessari per informarvi sulla vertenza giudiziaria e non.
Penso sia importante rendersi conto fino a che punto sia arrivata la sensibilità italiana nei confronti dell’informazione e, nondimeno, la "professionalità" della nostra magistratura.
P.S. Nel caso vogliate firmare la petizione, nel campo obbligatorio "Istituzione", se non ne rappresentate alcuna, potete scrivere semplicemente la categoria lavorativa a cui appartenete(es: "Studente")