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AlbertoSSP, 25 anni
spritzino di Curtarolo
CHE FACCIO? Scuola o lavoro? Entrambi...
Sono single
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STO LEGGENDO


Che domande...
Sto leggendo il mio blog!
Ma mi piacciono i libri fantasy di Terry Brooks, Asimov, Tolkien, Marion Zimmer Bradly...


...e anche quelli di Harry Potter...
Che c’è da ridere?

A volte però vario genere...
Ultimi libri letti:
-Il codice Da Vinci;
-La notte eterna del coniglio(Lo consiglio a tutti!!);
-Il codice penale

;


HO VISTO
Tantissime belle cose.
Alcune dal vivo...

Altre in tv...

Ma anche altre di bruttissime.

Ogni esperienza vissuta personalmente o "dal di fuori" concorre a renderci quello che siamo...
Basta capire e ricordare.
E...
STO ASCOLTANDO
Nel momento in cui scrivo?
SUBSONICA.
Il cielo su Torino.
Ma su tutti c’è lui...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Jeans e maglietta
ma a volte...
E se voglio un consiglio chiedo alla mia amica Lisa R.
ORA VORREI TANTO...
Scavare nel mio giardino e trovare un forziere pieno di lingotti d’oro, nascosti da Napoleone prima del suo esilio...
Beh, dai, siamo più realisti...
...vorrei...
Trovare la Canalis nel mio letto!

...una discoteca labirinto bianca senza luci colorate grande un centinaio di chilometri dalla quale non si possa uscire...
STO STUDIANDO...
Diritto Penale
Che palle.
Non per il diritto penale, che è interessante, ma per l’esame che non riesco a passare...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Ottimo.
Come sempre...
prima che qualcuno mi rompa le palle...
E se lo fanno?

MI FUMANO!!!
...e allora vado a farmi un giro con la mia Zukkina (20/2)...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non riuscire ad amare chi ti ama ed è talmente in gamba da meritarselo.
Ma "...non si comanda al cuore..." by Vasco
2) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
3) ma in paradiso...che ci siano gli spritz?
4) ..incontrare la propria anima gemella e non saperla riconoscere..facendosela sfuggire...
MERAVIGLIE
1) Svegliarsi senza alcun pensiero,aprire gli occhi e vedere che c'è il sole fuori...prendere la moto e sentirti volare libero...
2) Il calore di due corpi nudi stretti in un abbraccio
3) Una baita in montagns, buona musica, due bicchieri di vino, il fuoco di un camino e la persona amata mentre fuori ci sono due metri di neve..
4) parlare dei tuoi problemi col tuo ex come se niente fosse.
Segno che la vita va avanti.
5) Una canzone di Vasco Rossi
6) ascoltare la tua canzone preferita fino allo sfinimento e a rimanere senza fiato,dopo averla cantata x tutto il tempo a squarciagola!
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Wednesday, April 11, 2007 - ore 02:54
I SEGNI DEL MALE: e non parlo del film...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La tv è accesa e io giaccio sul mio divano.
Sono più che seduto... direi quasi disteso, con le gambe allungate, seduto sul bordo, con la schiena dritta, e il collo che piega in una posizione scomoda e direi quasi innaturale schiacciato contro lo schienale...
Le braccia sono distese lungo il corpo.
Nonostante sia notte fonda sono ancora vestito e ho le cuffie addosso.
I miei dormono al piano di sopra e non volendo disturbarli, tornato a casa poco prima di mezzanotte, ho iniziato a guardare la tv con le cuffie.
Trasmettono un vecchio telefilm, e le voce assordanti di due ragazzine mi hanno svegliato.
Cerco di togliere le cuffie e di rialzarmi ma non ce la faccio.
Non riesco a muovermi.
Sento uno strano intorpidimento lungo tutto il corpo.
Ritento.
Sono preso dal panico.
Angoscia e terrore mi assalgono.
Provo ancora con tutte le mie forze a rialzarmi, invano.
Sento che i muscoli si tendono, ma sembrano non avere la forza per mettermi seduto.
Provo ad alzare un braccio per spegnere le cuffie, che d’un tratto mi danno un fastidio immenso, ma il braccio non asseconda gli impulsi che il cervello gli manda.
Allora stuscio la testa sulla poltrona, e lentamente riesco a spostare le cuffie dalle orecchie e a farle cadere di lato...
Ora il silenzo mi lascia pensare.
Mi concentro di più e qualche mio tentativo di smuovermi dal profondo torpore in cui mi trovo mi fa scivolare a terra come un fantoccio...
Cerco ancora di contrarre gli addominali e muovere le braccia, ma ottengo solo qualche minimo risultato.
Sono sdraiato per terra come una bambola di pezza, ed è in quel momento che lo sento.
Qualcuno sta cercando di aprire la portafinestra che da sul giardino.
La grande vetrata mi consentirebbe di vedere chi è, ma il divano mi blocca la visuale...
Il terrore sale, insieme al rumore dello sconosciuto alla porta, che cerca di forzare la serratura.
Grido per svegliare i miei ma anche l’urlo mi si strozza in gola.
Non riesco a muovermi, non riesco ad urlare. Non vedere chi è alla porta aumenta la mia frustazione.
Con tutte le mie forze cerco di sollevare una gamba, il terrore mi dà una spinta in più e riesco a sollevare il piede di qualche centimetro fino a puntarlo sul lato del divano, che con il peso morto della mia gamba si sposta di un poco... giusto quel che basta per vedere il braccio sinistro di chi sta cercando di entrare.
Tiene in mano un coltello dalla punta ricurva... come una piccola sciabola.
Cerco di urlare con tutta la voce che ho, ma mentre nella mia testa il grido esplode fragoroso ed assordante, dalle mie corde vocali esce solo un filo di voce.
Nessuno arriverà in mio soccorso.
Chi è? Un ladro? Un assassino? Perchè? Cosa mi ha fatto? Come può averlo fatto?
Domande senza risposta mi folgorano una mente che non è abbastanza lucida e calma per ragionare.
La porta si apre con un rumore di maniglia che cade.
Stranamente mi passa per la testa l’idea che, se anche quel pugnale mi entrerà nelle viscere, non sentirò alcun dolore narcotizzato come sono.
Una morte terribile, ma indolore.
Basterà chiudere gli occhi per non sentire nè vedere nulla.
Un ghigno mi appare davanti, oltre il divano; e uno sul viso.
Uno di bestia sanguinaria affamata di morte; l’altro di quieta ma spavalda rassegnazione.
Chiudo gli occhi e aspetto che avvenga.
E mi sveglio.
Le cuffie e la tv accese. La pubblicità di mediashopping per la prima volta nella vita mi risulta gradevole.
Guardo la portafinestra: nessun folle maniaco nell’ombra.
Lentamente, ma in secondi che sembrano ore, il torpore del sonno svanisce, mi muovo un po’, lancio un piccolo urlo per testare la mia voce... poi lo strozzo in gola per non svegliare i miei.
Mi alzo e me ne vado a letto, non senza lanciare un’ultima occhiata alle mie spalle...
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