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Wednesday, March 10, 2004 - ore 19:39
cosa è la morte?(credo di nn poter rispondere xkè bene la vita nn so bene che sia ...cmq proviamo!)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
V'è un antico apologo Indù che narra di un verme, che, sentendo avvicinarsi il languore premonitore della fine dello stadio strisciante dell'esistenza , chiamò intorno a sè gli amici: "E' triste, disse, pensare che io debba lasciare la vita così piena per me di
brillanti promesse di futuri successi. Mietuto dalla inesorabile falciatrice nel fiore degli anni, io sono un esempio della crudeltà della Natura. Addio, amici, per sempre addio. Domani non sarò più ".
E, fra le lacrime e i lamenti degli amici che circondavano il letto, si spense.
Un vecchio verme, addolorato, osservò :"Il nostro buon fratello ci ha lasciato. Il suo fato è anche il nostro. Uno dopo l'altro saremo abbattuti dalla spietata falce, come l'erba sul campo. La fede ci dà la speranza di risorgere, ma forse questa è solo l'eco di una vana aspirazione. Nessuno di noi sa nulla di concreto circa un'altra vita. Piangiamo fratelli, il comune fato della nostra razza." E cosi', tristemente si separarono...
Parlando strettamente dal punto di vista Orientale, la MORTE non esiste... E. Arnold traducendo BHAGAVADGITA scrisse: "Mai conobbe principio l'anima, nè conoscerà fine. Fine e principio sono sogni. Senza principio, nè fine, immutabile, l'anima eterna resta; la morte non l'ha neppure sfiorata, anche se morta sembra la casa in cui alberga". E' quindi possibile, che chi teme la morte è solo perchè teme la solitudine ?
Anche chi ha fantasie di autodistruzione, chi è deluso dalla vita e invoca la fine, perfino chi tenta il suicidio in realtà non fa altro che richiamare in modo ricattatorio l'attenzione di chi gli è vicino per essere amato di più quindi, non per morire, ma per vivere. In fondo la paura della morte assomiglia a quella del bambino di fronte al buio: noi la temiamo perchè non la conosciamo, non sappiamo cosa ci succederà, ci spaventa il dolore e soprattutto l'ignoto, che ci appare come un salto nel nulla...
CONCLUSIONE: Confido di avervi portato almeno nella soglia della percezione della verità che non vi è la morte, che ciò che si chiama morte è solo l'altro lato della vita e tutt'uno con essa...
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