
Angelodinome, 30 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Diavolo Custode
Sono sistemato
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Si
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Camicia di Forza, mascherina di Hannibal The Cannibal e
sombrero
ORA VORREI TANTO...
Si tanto
STO STUDIANDO...
No
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quando si confonde quella perenne voglia di sorridere...di divertirsi...di essere spensierati,di sognare ad occhi aperti col fatto di non avere problemi e di essere sempre felici..
2) Fare i conti con la propria coscienza
3) Sentirti fuori luogo in mezzo agli amici
4) La gente che non sa ancora come si usano le rotonde!!!!!
5) Quando cominci a recitare anche con te stesso.
6) La malinconia...quel senso di disagio e di sconforto che a volte ti prende senza nessun motivo..
7) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!
MERAVIGLIE
1) il sesso
2) Innamorarsi della stessa persona come la prima volta
3) B A D O L E !
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Wednesday, April 11, 2007 - ore 13:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"L’inattività deriva dal mezzo, non dal contenuto.
L’eventuale danno psichico provocato
dalla televisione non è dovuto alla violenza
dei programmi ma allo schermo di vetro.
Vitreo: fisso, immobile, inespressivo,
privo di vitalità, di fuoco; ottuso.
La vacua passività dello spettatore agisce
a ritroso sui contenuti; ecco allora l’esigenza
di "spettacolo" per adattarsi all’ottusità,
da un lato, e, dall’altro, per accendere il fuoco
con folli, maniacali esaltazioni istericamente
convulse, in modo da riuscire a passare di qua
dal vetro.
(...) L’incessante bombardamento del popolo
con le tossine dell’ipocrisia, la vera arma
di distruzione di massa in mano alla televisione,
questo sì meriterebbe sanzioni e censura
(non da parte del governo, ma contro il governo),
perchè l’ipocrisia televisiva evoca una risposta
subliminale di disgusto e di rabbia impotente e
provoca la disaffezione per la partecipazione alla
vita della polis, una crisi generale di senso,
il degrado dell’innata intelligenza e dignità dei
cittadini e della loro percezione della verità,
accendendo la miccia di una rabbia terribile.
Sì, è giusto incolpare la televisione."
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