Il primo amore....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E ho cominciato a pensare al mio primo amore...
Avevo 15 anni ed ero in ferie con i mei al mare, Cervia. Lui aveva una canottiera azzurra, e un paio di pantaloni bianchi a 3/4, alto, capelli neri e occhi blu... Mi faceva cagare!!! Poi fatalità volle che che fosse amico del ragazzo di una così a caso Silag, e che detto ragazzo fosse casulamente al mare quaella settimana e che tutte le sere io andassi da lui essendo l’unica persona al di sotto dei 40 anni che conoscessi... Sera dopo sera, cammina cammina, 11 bagni ci distanziavano, dovendo fare la strada assieme a sto qua che mi stava sui maroni, magicamente si passa dal ’che brutto che l’è sto qua’ a ’Dio che figo!!!’ Avevo 15 anni, credevo fosse l’uomo della mia vita, Nicola. Non mi ricordo se 1 o 2 anni più di me, il fascino dell’uomo maturo!!!
Che razza di settimana... Io e la mia solita sfiga ammiravamo in silenzio questo adone perchè fidanzato... Oh gioia oh dolore... era un pappagalo tricolore...
Ma i maschi si sa, sono un pò bastardelli... e quindi in barba alla sua ragazza che stava a casa... L’ultima sera, prima no?!, in mezzo alla pineta... Il bacio!!!
Di quelli che non ti fanno solamente vibrare lo stomaco e le gambe... Ma uno di quelli che ti fa venire la pelle d’oca sotto i piedi, di quelli che ti sembra di volare, di quelli che quando riapri gli occhi non vedi più gli alberi e l’insegna del bagno, ma vedi lui e solo lui circondato da una luce diversa (era il riflesso della luce dellinsegna del bagno...) ti sembra di sognare, ti sembra di volare e vorresti che quell’attimo non finisse mai perchè è la sensazione più bella che tu abbia mai provato.
Bellissima....
Ma poi il giorno dopo addio... E lasci il primo amore al mare, a Cervia, e tu torni a casa con un sacco pieno di emozioni con una settimana second by second da raccontare ad un pubblico di 3 amiche appollaiate sotto il gazebo di casa tua, che si confrontano il colore dell’abbronzatura e ti fanno raccontare questa tua avventura senza parlare, senza forse quasi respirare e sorridono, sorridono, sorridono...
Rivedere poi per caso, come per caso l’avevi conosciuto, esattamente un anno dopo a San Piero in Gù, mentre volto lo sguardo, e pensare "no, Vale la devi smettere di vederlo dappertutto, metatea via!!!" E sentirsi afferrare il braccio, girarsi di colpo, vedere quel sorriso, quei capelli neri, quegli occhi blu... "Ciao Vale!"
E tu ti immobilizzi, sei paralizzata, incapace di intendere e di volere, anzi... vuoi, ma non riesci a emettere un suono, una sillaba, un movimento... Nicola!!! L’unica cosa che sono riuscita a sospirare dopo che se ne era andato a prendere da bere... nient’altro....
Dare il bacio d’addio definitivo a questo grande amore... Che ti bacia un anno dopo come se non fosse mai passato un anno, come se quella sera sotto la pineta non fosse ancora finita...
Ancora oggi, se ci penso mi viene la pelle d’oca, quando ascolto certe canzoni la voglia di rivederlo è tanta... sono passati 2 anni credo, o forse più dall’ultima volta ce l’o visto, e ancora non riuscivo a proferire una sillaba... Ed erano passati 5 anni...
Il primo amore... Che belle sensazioni...
