(questo BLOG è stato visitato 2470 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Friday, April 13, 2007 - ore 10:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ligabue: certe notti non si può...non ascoltare!
Un mega evento per il numero di fan accorsi al concerto del rocker emiliano (oltre 180.000 mila), una mega delusione per l’ora e mezzo di concerto "per non udenti"
(AGM-LSP) Peccato, peccato, peccato.
Peccato per l’impianto audio che già dalla prima canzone ha incominciato a fare i capricci. Peccato per i fan che accorsi al grande evento non hanno ascoltato metà del concerto. Peccato per Ligabue che era emozionato per la sua grande notte e che oggi si scusa con i fan per la parte (troppa) del concerto che per problemi tecnici non si è sentita.
Ma come è possibile organizzare un evento che si è auto-annunciato da record sin dai primi giorni e non prevenire possibili disguidi tecnici? Si sa che prevenire è sempre meglio che curare o no?!.
Noi eravamo lì in mezzo alla gente. Al centro del Campovolo di Reggio Emilia, inondato da persone sin dalla mattina. Gente proveniente da tutta Italia per non mancare al grande giorno del rocker emilano.
Otto mega schermi, 4 palchi e tutto il Campovolo tempestato da enormi casse audio. Un mega show di spettacolo di luci e musica. Uno spettacolo in tutto e per tutto.
I numeri hanno parlato da soli: 180.000 mila fan hanno invaso Reggio Emilia. Un record. Un record per il loro Re del rock.
Alle 21.30 si accendono le luci e Ligabue dal palco esordisce con "Allora non era una balla, ci siete davvero? Ebbene, vi do una comunicazione di servizio: ci siamo anche noi". Le note de "Il giorno dei giorni" prendono vita dalla chitarra e dalla voce del Liga.
Il concerto, per chi non era sotto il palco, aveva un suono lontano. Percepibile a fatica. Dopo oltre un’ora risultava difficile persino intuire quale canzone stesse cantando.
In molti sono rimasti lamentandosi a gran voce ma molti hanno invece deciso di andare via. Delusi e amareggiati per aver ascoltato poco del concerto dell’anno.
L’artista si è spostato da un palco all’altro fino al miracolo delle 23.00, quando in coppia con Mario Pagani le note di "Una vita da mediano" si sono sentite alla perfezione. Un unico coro ha intonato la bellissima canzone. Finalmente il concerto è cominciato. Lo si ascoltava davvero. E Ligabue non ha deluso, anzi ha incalzato e la sua voce ha incantato i molti fan rimasti ad ascoltarlo.
Da "Questa è la mia vita" ritorna al palco principale e lo show ha il suo splendore con i fuochi d’artificio in "Balliamo sul mondo" e poi ancora in "Tra palco e realtà". Con "Certe notti", un’autentica canzone-poesia sigilla l’emozione del momento. I bis non vengono risparmiati e così rinbomba l’Ohhh Ohh Ohh de "Urlando contro il cielo".
E alla fine si aveva voglia di continuare a cantare tutta la notte, continuare ad ascoltare Ligabue la sua voce, la sua musica, le sue canzoni che sono davvero una carezza sul cuore. Peccato che questa atmosfera e questi suoni non ci siano statifin dall’inizio!
Ti ricordi ILA, e noi eravamo là e siamo stati dentro fino alla fine rimarrà per sempre una giornata indimenticabile... noi cinque a cantare a squarciagola... FENOMENALE
LEGGI I COMMENTI (3)
PERMALINK