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Tuesday, April 17, 2007 - ore 09:19
ELCHECCONE TEAM SPAZZA I SUOI AVVERSARI CON UN NETTO 9 A 3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
INESORABILI LE PAGELLE DI ZILIANI: ELCHECCONE TEAM: Rui Benso voto 7
Sembra che giochi con la palla legata al piede da un invisibile filo tipo yo-yò: provate voi a toglierglielo! Niente male il 25enne campioncino di Taggì che Elcheccone – in questa sua prima stagione – ha dosato con il contagocce, forse esagerando in prudenza. Il ragazzo ci mette qualità e quantità: e se evita di emulare Dusko inventandosi giocate inutili, potrebbe diventare qualcuno. Sangue blu.
Benetton voto 7,5
Ogni volta che la sua squadra sfodera un’azione da applausi, in velocità, tutta di prima, potete scommettere che là davanti, a cercare di finalizzarla, c’è Benetton, la reincarnazione di Furia cavallo dell’West. Corre leggero come una piuma - e salta e scatta - il 23enne campione di Campodoro, il miglior uomo d’assalto dei suoi, roba che nemmeno Johnny Depp al massimo del suo splendore. Guastatore.
Maci voto 8
Si regala una gran serata il portierino chiamato da Elcheccone, che da tempo si attrezza per fare i miracoli e oggi – letteralmente - ci riesce. Guardate la faccia che fa Azzo quando Maci, al minuto 40, fa scomparire il pallone sulla sua deviazione al volo: tocco a botta sicura. A fargli gol ci provano in tanti: Azzo, per l’appunto, Tozzi e Dusko: lui ogni volta li smonta. Da nazionale. Maginot.
Elcheccone voto 6,5
Torna dallinfortunio e comincia male, anzi malissimo, sfoderando questa rabona platonica che rovina l’umore ai sui compagni, scomoda tutti gli angeli, gli arcangeli, i troni e le dominazioni. Non contento, il bomber gialloblu butta la palla del possibile 1-2 andando molle, senza convinzione, sul prezioso invito di Rui Benso. il pubblico se lo mangerebbe, lui capisce e decide di farsi perdonare: e sfodera questo gioiello, una bomba da lontano che non lascia scampo a lorenz0ne. Riabilitato.
Pittarello voto 9
Che avesse voglia di prodezze, a risultato in saccoccia, lo si era capito al minuto 68 quando con questa scucchiaiata d’autore aveva messo Benetton a tu per tu col portiere. Cinque minuti dopo, ecco la pennellata di Van Gogh. Addirittura violenta per bellezza e prepotenza, splendida per genio e voglia di osare. E mentre lo stadio "Leamaro de Grassiani"si alza in piedi per dedicargli un applauso lungo 2 minuti – un applauso da brividi -; e mentre persino sulla panchina tutti si stropicciano gli occhi increduli; mentre tutto questo accade, e Pittarello fa il Ronaldinho, a Parigi è stato consegnato il “Pallone d’Oro” a Cannavaro. Come direbbe Maurizio Mosca: Cannavaro chi? Fenomeno.
AVVERSARI Dusko voto 3
Sarà l’emozione che gli procura giocare contro grandi campioni, lui, prodotto (incompreso) del vivaio gialloblu; sarà la giornataccia, sta di fatto che la rimpatriata del 24enne centrocampista è un Calvario. È lui che soccombe goffamente a Pittarello nell’azione del primo gol; ed è lui, sul 3-2, a farsi travolgere da Elcheccone in versione tornado, cadendo come un sacco di patate e rischiando rigore (per fallo di mano) ed espulsione. L’assist involontario per gol di Rui Benso è suo. Insomma, mettiamola così: nella vita, l’importante è la salute. Rintronato.
Azzo voto 4
Forse non se n’è accorto e ha messo la scarpa destra al piede sinistro e la scarpa sinistra al piede destro. Quel che è certo è che il laterale di via Aldo Moro, in una squadra già zoppicante di suo, oggi è un’autentica sciagura. È un suo doppio, sesquipedale svarione a spalancare agli avversari, al minuto 44, la via della vittoria. Lallenatore, nel pallone, non lo toglie. Jattura.
Lorenz0ne voto 5
Nel secondo tempo, quando lo stempiato ma vivace Rui Benso – che non è Garrincha - si sposta a destra, va completamente in barca: rischia uno sciagurato autogol al 49’ e al 66’ sbaglia completamente i tempi d’uscita dall’area spalancando un’autostrada e commettendo la sua solità infinità di falli: per fortuna, Rui Benso sfiora il palo. Quando la difesa si muove per mettere gli avversari in fuorigioco, lui è il solo che ogni tanto dorme. SPAESATO.
Tozzi voto 4,5
Più che ad una partita, sembra sia stato invitato a partecipare alla Fiera dello Svarione. Sullo 0-1, Azzo lo pesca solo soletto a 2 passi dalla porta: lui colpisce di tibia e spedisce la palla al distributore della shell. Non contento, su invito profondo di Mozzo è bravo a presentarsi a tu per tu con Maci, ma ciabatta fuori indecorosamente. Nel secondo tempo, visto che non è giornata, prova a mandare in gol gli altri: e quasi ci riesce con Dusko. Sfasato.
Elia80 voto 5
A volte sembra faccia apposta: come quando attende che i compagni arrivino a dargli man forte, salvo poi snobbarli e farsi rubar palla; o come quando capisce che la palla a Dusko non va assolutamente data, salvo partorire – alla fine della fiera - questo tocco flaccido, poco convinto. Forse è in debito di sonno: e così cerca di schiacciare un pisolino in campo. Qualche bella iniziativa delle sue: ma il presidente l’ha comprato per vedergli fare ben altre cose. Stralunato.
Mozzo voto 6
Comincia in modo tambureggiante lanciandosi tra le gambe di Elcheccone & Company e rubando palloni come solo lui sa fare. Poi, lentamente, si appanna: e nel secondo tempo, quando gli avversari dilagano, tenta disperatamente di turare le falle, sapendo che la barca affonderà. Poco aiutato. Sprecato.
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