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SONDAGGIO: COSA NE PENSI DELLA MUSICA INDIPENDENTE DI PADOVA E PROVINCIA?


Facciamo una prova...vendiamo a quanti interessa la musica della città in cui viviamo...L’’urlo "SOSTENIAMO LA MUSICA INDIPENDENTE" inizia a farsi strada? Vediamo un pò....Si accettano suggerimenti per un sondaggio più "evoluto"...

Noiosa, poco originale
Interessante, ma c’’è di meglio
Ottima...chissà che qualcuno faccia il "botto"
Ce n’’è tantissima di musica buona ma pochissimi quelli disposti a farla suonare
Vorrei un festival estivo per i gruppi indipendenti di padova e provincia
Non me ne frega un Kaiser!

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mercoledì 18 aprile 2007 - ore 17:04


ROMA (post in allestimento)
(categoria: " Vita Quotidiana ")



E finalmente inizia il racconto di uno splendido viaggio, durato pochi ma intensissimi giorni!!!!
BLACKNNIKA AND JAZZBASS IN ROME!
Partenza alle 5.30 di sabato 7 aprile, poche ore dopo il concerto tenuto dai venerea, assieme agli amici riaffiora, al rcr di abano terme.
Le facce nn sono sicuramente delle più vispe e pimpanti ma si è sicuramente al top per questa mini-fuga very romantic!
That’s right, facce da sonno, treno deserto e oscurità delle tenebre che pian piano stanno per cedere il passo alla luce del mattino, proprio mentre il sole inizia a sorgere...
Il viaggio è stato abbastanza simpatico. La signora che doveva avere il mio posto me l’ha lasciato per star vicina ad ari, le in cmbio si è vista sedere vicino un simpatico cinese e ha avuto per tutto il viaggi oil sole che le massacrava il cervello. Il tutto senza dire nulla...che culo!
Arrivati a ROMA dopo poco più di 4 ore, felici ed emozionati cominciamo a prendere confidenza con il caos della stazione e subito impariamo l’autobus che ci scorrazzerà in giro tra ROMA e l’albergo...il 360 Piazza delle Muse.
Dopo il breve tragitto (breve perchè l’autista, parente stretto di Jean Alesi, si incuneava a velocità folle nel traffico tra una chicane e un rettilineo, sorpassava gli avversari e vinceva in solitaria - robe da matti!!!) siamo arrivati al PARIOLI, elegante quartiere appena collinare di ROMA dove si trovava il piccolo hotel delle MUSE, semplice, carino...funzionale.
Dopo una rinfrescata partenza immediata nel ventre molle della città con ritorno alla stazione termini e primo tragitto in metropolitana...
Prossima fermata: il COLOSSEO! Fantastico uscire dalla metro ed essere quasi abbagliati dai raggi del sole e, un attimo dopo, trovarsi di fronte uno dei simboli del pianeta, qualcosa che sa di antico ma anche di maledettamente moderno, un qaulcosa che ci è stato tramandato nei secoli e, più forte che mai, si staglia ancora di fronte a coloro che si fermano per ammirarlo!!!
Passato il primo momento di incertezza mista a felicità abbiamo iniziato a inoltrarci nell’antichità, in mezzo alla frenesia dei visitatori immersi nella frettolosa contemplazione dell’antico, atti a immagazzinare il più possibile momenti e fermi immagine con le loro luccicanti fotocamere digitali...io nn sono da meno; amante ingenuo ma efficace della fotografia inizio meravilgiato a immortalare quei luoghi, sostenuto da ari che nn è da meno e la vedo felice in quel posto che è un ritorno che sa di novità!
Peccato che il pirla del sottoscritto avesse dato una bella ditata sull’obiettivo...risultato: quasi tutte le foto della mattina hanno al centro un simpatico alone!!!! 10+ jazZBass. Meno male che blacknnika, sempre attentissima, dopo aver visitato l’ALTARE DELLA PATRIA e il CAMPIDOGLIO con l’annessa celebre LUPA, se ne è accorta durante la breve pausa che ci siamo presi alla PERONI, un risorantino tipico e molto antico, risalente ai primi del 900, situato in una viuzza laterale di piazza venezia.





















Ripreso il cammino dopo esserci rifocillati la prima tappa è stata la FONTANA DI TREVI dove non c’era nessuo! Col cavolo erano tutti li ammassati a lanciare monetine, immortalare la mitica fonatana in tutto il suo splendore.
Un paio di tizi poco raccomandabili ci hanno chiesto se volevamo che ci facesse una foto con la MIA macchinetta...declinato gentilmente l’invito (a no go capio!) abbiamo ripreso il nostro tour...VIA DEL CORSO, PIAZZA COLONNA dove si trova PALAZZO CHIGI, sede del governo, poi MONTECITORIO, sede del parlamento e TRINITA’ DEI MONTI. Che splendore, uno sull’altro accalcati. Tra i tanti c’era un gruppone di spagnoli in evidente stato di eccitazione mistica post-campionato mondiale di calcio mai vinto, che facevano un bordello da corrida, cercando in tutti i modi di costruire una piramide umana ma che fallivano miseramente sempre all’ultimo istante...Dopo un pò ci siamo spostati a visitare il PARCO DEL PINCIO (il nome nn è un caso) dove si poteva godere di un meraviglioso panorama e da una terrazza ci si affacciava sulla PIAZZA DEL POPOLO. Il tramonto ormai sopraggiungeva e colorava ROMA di un romantico, avvolgente tepore, che nn si poteva che salutare con una passeggiata mano nella mano per le vie del centro e dello shopping come la lussuosissima VIA CONDOTTI.
Era ormai sera quando abbiamo deciso di inoltrarci per alcuni vicoli del centro e per cenare abbiamo scelto una caratteristica pizzeria con tavolini fuori, e l’interno antico, i muri trasudanti storia e la sala sottostante dalle parvenze di una cripta. Pizza buona, "fina fina alla romana" come ci ha giustamente indicato una signora "de roma" indicandoci la pizzeria.
Stanchi ma nn ancora soddisfatti lungo la strada del ritorno, attraverso la via dei FORI IMPERIALI, non potevamo non ri-godere della bellezza del COLOSSEO, che ormai ci aveva rapito, in una ROMA signora della notte..ed eccolo là, fiero e imponente con quella luce spettrale e calda che incute timore e rispetto. Poi l’ARCO DI COSTANTINO e tutti i fori illuminati sapientemente da luci artificiali.
Abbiamo fotografato ogni angolo dell’antico stadio, sede di giochi e di morte, di imprese epiche e spettacoli brutali.

























Il giorno seguente, dopo una notte appagante, itinerario già prefissato dalla diabolica mente di jazZBass che, armato di piantina di ROMA gentilmente fornita dall’albergo, guidava la scaplitante blacknnika in una nuova incredibile avventura de: una mestrina e un padovano a roma"!
Prima tappa PIAZZA DELLA REPUBBLICA e la sua meravigliosa fontana!
Notare che qui abbiamo fatto conoscenza con una classica signora "DE ROMA" che ci ha indicato l’autobus giusto per PIAZZA NAVONA e che ci ha fatto assistere a una scena di ordinaria...nn so nemmeno come definirla tanto era triste.
Allora finchè aspettavamo l’autobus che nn arrivava più perchè evidentemente dava la precedenza a tutti gli autobus stracarichi (i 70) che portavano i pellegrini in S.PIETRO per la messa del papa, la signora ci ha indicato con la testa un gruppo di zingare, giovani e con bimbi al seguito, che tentavano di derubare con la scusa dell’elemosina gli ignari turisiti. Il troppo stroppia quando si avvicina una coppia di giapponesi con tanto di bimbo in carrozzina e le zingarelle addirittura mettono loro le mani addosso. I due che probabilmente nella loro dinastia non figuravano alcun tipo di samurai non sapevano come difendersi e solo l’intervento di un’altra signora ha evitato il peggio. Subito dopo le signore hanno fermato una pattuglia che fatalità sopraggiungeva e in men che nn si dica i poliziotti han portato via tutti (tranne noi).
Appena dopo si è materializzato un tipo strano che poi si è rivelato essere il capo delle zingarelle il quale, abbastanza incurante, si è infilato nel primo autobus e chi si è visto si è visto.
Io e blacknnika eravamo stupefatti. Non commento ma che razza di scena!
Vabbè appena arrivato l’autobus salutiamo la donna-rambo (sui 60) e ci dirigiamo verso PIAZZA NAVONA. Appena scesi però abbiamo trovato il tempo per un buon cappuccino e una sigaretta (solo io) nel bar di fronte a PALAZZO MADAMA, sede del SENATO.
Appena usciti dal bar e svoltato l’angolo, attraverso una breve stradina eccoci sbucare in un’altro gioiello di ROMA: PIAZZA NAVONA. Splendida con le sue tre fontane (di cui quella al centro però in restauro), con il suo brulicare di romani e turisti in un caotico silenzio, a volte sommesso, discreto, con i suoi artisti di strada intenti a proporre le loro opere pittoriche o i loro ritratti/caricature a chi lo richiedeva. Un0atmosfera quasi incantata in un giorno di pasqua totalmente diverso, lontano dalle solite abitudini, la solita gente, i soliti luoghi.
Una ROMA silenziosa permetteva ai turisti di godere delle sue meraviglie mentre la folla si accalcava tutta attorno a S.PIETRO, luogo dal quale ci siamo tenuti a debita distanza.
Non ricordavo bene l’ubicazione dei luoghi quella mattina. Nella capitale c’ero già stato nel 1989 (azz!!!)...fatto sta che cominciamo a girovagare senza meta tra le piccole stradine del centro cittadino, immersi in quei luoghi così attraenti, a tratti misteriosi, caratteristici; vie che risultavano essere di difficile accesso per le automobili così quello era il regno di anziane ma gloriose 500 e motorini e scooter di ogni tipo. Ho perso il conto di quanti localini, ristoranti e trattorie si trovassero in quella zona.
Una passeggiata rilassante, straordinariamente imprevedibile, alla ricerca casuale di chissà quale nuova meraviglia; al termine di quel crogiulo di stradine ci siamo trovati di fronte CASTEL S.ANGELO!
Splendido e statuario, altro simbolo della città eterna, CASTEL S.ANGELO ci ha aperto una realtà che sembrava ormai lontana: E’ PASQUA, LA MESSA E’ FINITA e l’orda famelica dei pellegrini che scema dal VATICANO sta per mettere fine alla pace che regnava nel centro città, tutti alla ricerca di un tavolino e una sedia e qualcosa da mettere sotto i denti.
Allora abbiamo fatto immediatamente dietrofront e ci siamo affrettati a raggiungere una piccola locanda che prometteva bene: cibi tipici alla romana a prezzi più che ottimi.
Trovato immediatamente da sedere ci siamo sbafati un’ottimo piatto di bucati all’amatriciana (spazzolato) e, tra un’amenità e l’altra, abbiamo riposato i nostri mezzi di locomozione preferiti (i piedi)!!
Ripreso il cammino abbiamo passato ponte VITTORIO EMANUELE II per trovarci davanti CASTEL S.ANGELO e poi ci siamo diretti, con tranquillità assolutamente inedita per quel posto strapieno di gente, verso S.PIETRO con la pia speranza (del sottoscritto più che altro) di provare (provare eh) a entrare nella basilica di S.PIETRO!
Dopo aver trascorso un’assolatissima VIA DELLA CONCILIAZIONE ecco S.PIETRO in tutto il suo splendore.
Si può avere fede o meno in Dio e nella Chiesa ma lo spettacolo di maestosa onnipotenza di quel luogo lascerebbe a bocca aperta chiunque.
Una sola parola: affascinante. Certo è che due peccatori come jazZBass e balcknnika sarebbero dovuti arrivare in ginocchio di fronte a tutta quella Santità; invece la coppia si fotografa e si fa fotogrfare (ho avuto paura x un istante che la macchinetta stesse per prendere il volo verso Napoli) con lo sfondo di S.PIETRO, passeggia svogliatamente per la piazza e, dopo aver realizzato che per entrare ci sarebbero volute delle ore, si mettono a prendere il sole seduti sulle sedie ormai vuote della piazza a prendere il sole. Dissacrante.
Bè sono davvero logorroico. Il resto della giornata ha riservato cmq altre sorprese. Dopo aver lasciato il VATICANO siamo scesi sul lungotevere e da li, dopo aver passeggiato a filo del fiume e rotto le balle di uno stormo di gabbiani che si facevano gli affari loro (!) abbiamo preso l’equivalente del bateau-mouche parigino e abbiamo fatto uno splendido mini-tour sul TEVERE fino all’isola TIBERINA.
Da li siamo scesi verso il quartiere ebraico fino ad arrivare a piazza ARGENTINA con le sue rovine e i suoi simpatici abitanti. I gatti!
Da li abbiamo ripreso la strada verso la VIA DEI FORI IMPERIALI per tornare, per una veloce rinfrescata, in albergo.
Da li l’idea era tornare verso il COLOSSEO per cena ma lungo la strada, in autobus, abbiamo scorto un elegante ristorante/pizzeria nel cuore del PARIOLI. Abbiamo scelto di fermarci li. Davvero un bel posto. Pizza per ARI e straccetti di manzo alla rucola e pomodorini per MIMO. Li ho scoperto che avere però un calice di un vino da dolce era un problema...alla fine mi hanno proposto o una grappa moscato o un vin santo. Vabbè...facciamoci sto vin santo!
L’ora ci permetteva, dopo essere usciti di poter terminare la nostra giornata con una visita al COLOSSEO.







































Il girono dopo ho visto l’alba dagli occhi rifelssi di blacknnika. La luce è penetrata fino al profondo, fino all’anima.
Dopo colazione e le formalità per la partenza siamo stati piuttosto indecisi sul da farsi. La giornata era luminosa e calda e i fiori sugli alberi mostravano tutta la loro bellezza in un quartiere silenzioso e apparentemente deserto.
Alla fine abbiamo deciso portarci appresso le borse, lasciarle in deposito bagagli in stazione e poi visitare il quirinale e dintorni, in un’ultima passeggiata romana.




















to be continued...

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